Alle elezioni Comunali di Portici Enzo Cuomo vuol candidare i figli col Pd. E decidere la candidata a sindaco

«L’amore per una città si tramanda dai padri ai figli»: così scriveva pubblicamente sui suoi canali social Enzo Cuomo, esponente Pd proveniente dall'area cattolica degli ex Dc, per due volte sindaco di Portici, uno dei più popolosi e strategici comuni dell'area metropolitana di Napoli, oggi assessore al Patrimonio nella giunta regionale guidata da Roberto Fico, nonché uno degli esponenti del Partito Democratico napoletano di maggior peso nell'area Schlein.
Cuomo è sindaco dimissionario a Portici: atto necessario per incompatibilità tra il ruolo di primo cittadino e di assessore regionale (arrivato pure in ritardo rispetto ai tempi della giunta regionale, ma tant'è). Dopodiché Portici si preparerà ad avere una fase di interregno e poi andrà al voto.
E arriviamo al nocciolo tornando alla frase di partenza, quella sulla famiglia. Enzo Cuomo ha sempre mostrato con orgoglio l'affetto verso i suoi due ragazzi, Pietro, ingegnere, funzionario al comune di Massa di Somma ed Annamaria, giurista, esponente del Pd a Portici. I rampolli si sono fatti strada e nonostante nel comune porticese le dicerie sui figli del potente sindaco ci siano sempre state, i Cuomo si sono lasciati scivolare addosso le bordate ostentando orgoglio e successi politici.
Ora, con le Elezioni Comunali all'orizzonte, s'avanza una possibilità, piuttosto concreta e già discussa tra i maggiorenti del Pd di Portici e dell'area metropolitana: l'opportunità che l'assessore regionale ed ex senatore sia favorevole alla candidatura di entrambi i figli Pietro e Annamaria nella lista Dem e nella coalizione che andrà a eleggere la prossima fascia tricolore. Una mossa che avrebbe un peso politico enorme, vista la forza elettorale del neo assessore in Regione.
A proposito delle Comunali, Cuomo vuole aver peso sulla decisione su tutta l'impostazione del centrosinistra a Portici. Il suo nome per la futura candidata a sindaco, non è un mistero, è quello di Florinda Verde, lunga militanza nel Pd, attualmente Consigliere comunale e capogruppo Dem, fedelissima di Cuomo.
Tutto liscio? Macché. La candidatura del centrosinistra a Portici è rivendicata dai renziani di "Casa Riformista". Il nome è quello dell'ex vicesindaco porticese, Fernando Farroni ("Portici Futura con Farroni") legato all'ex sindaco di Ercolano, ora consigliere regionale, Ciro Buonajuto.
Qualche giorno fa Farroni ha scritto al segretario provinciale Pd Peppe Annunziata per "aggiornarlo"sul progetto politico porticese. La lettera è firmata da una serie di forze: Domenico Avolio per il M5S Portici; Vincenzo Argentato, segretario di Sinistra Italiana Portici; Ciro Curcio di Europa Verde; Martina Albo di Lista Avanti; Giancarlo Gherardelli dei mastelliani di "Noi di Centro "; Vincenzo Ruffino di Portici Socialista e Bruno Provitera di "Viviamo Portici".
Cosa dice la lettera? Chiede di «costruire, anche a Portici, un percorso di campo progressista ispirato alle esperienze unitarie del cosidetto “Modello Napoli” e della recente affermazione elettorale in Regione Campania». Quindi nessun uomo solo al comando che decide tutto, ma un tavolo che tenga conto delle forze in campo. «Siamo costretti a segnalare una persistente e oggettiva difficoltà di dialogo con il Partito Democratico territoriale – continua la lettera -. Nonostante l’invito formale all'apertura di un tavolo di coalizione tra le forze politiche, inviato dal Movimento 5 Stelle a nome di tutti i firmatari, il Pd locale ha, di fatto, declinato il confronto».
Alla missiva ha replicato Riccardo Zaccaro, segretario del circolo Pd Portici: «Anche il Pd ritiene non più rinviabile una riflessione politica che parte, ovviamente, dalla peculiarità della situazione porticese e che è quindi finalizzata a garantire piena continuità all’eccellente esperienza amministrativa maturata nel corso delle amministrazioni guidate dal sindaco Cuomo». In sintesi: non pensate di mettere Cuomo in un angolo.