È morto per un malore improvviso Pietro Greco, giornalista scientifico di fama internazionale, autore di numerose opere scientifiche e divulgative; si è spento sull'isola di Ischia, la stessa che gli aveva dato i natali 65 anni fa. Greco era considerato tra i giornalisti italiani più famosi e autorevoli nel suo settore; era stato socio fondatore della Fonazione IDIS – Città della Scienza e ed era membro del consiglio scientifico dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Lascia la moglie Emilia e i figli Francesco e Gaia. I funerali si terranno domani, sabato 19 dicembre, alle ore 16, ad Ischia.

Originario di Barano d'Ischia, sull'isola del Golfo di Napoli, Greco aveva mosso i primi passi nel mondo scientifico con la laurea in chimica. Nella sua lunga carriera ha ricoperto il ruolo di direttore del "Master in comunicazione della scienza" presso la SISSA di Trieste, la Scuola Internazionale Superiore degli Studi Avanzati, e, sempre per la SISSA, project leader del gruppo di ricerca ICS (Innovazioni nella comunicazione della scienza); è stato direttore della rivista JCOM (Journal of Science Communication), edito da MediaLab della SISSA. Ha collaborato coi quotidiani L'Unità e Greenreport.it e numerose riviste e case editrici. Dal 2018 era caporedattore del magazine online "Il Bo Live", dell'Università degli Studi di Padova.

Conduttore storico del programma Radio3 Scienza, è stato coautore e responsabile scientifico dei programmi X-Day e "Pulsar. Storia della scienza e della tecnica nel XX secolo", quest'ultimo andato in onda sulla Rai in 20 puntate nel 1999 e nel 2000. Dal 2006 al 2008 è stato consigliere del Ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, ed ha fatto parte del "Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica”, presieduto da Luigi Berlinguer.

"Pietro Greco per noi lavoratori di Città della Scienza era semplicemente Pietro – è il ricordo sulla pagina Facebook "Lavoratori di Città della Scienza – ci hanno unito a lui un’idea, quella di una società democratica della conoscenza, e il lavorare per trasformare tale idea in realtà. Per quell’idea di società Pietro ha combattuto. Ha combattuto a suo modo, da uomo gentile, aperto al dialogo ma allo stesso tempo deciso ad affermare i valori nei quali credeva. Il mondo della cultura perde un uomo dalla preparazione rigorosa, lucido e, con lui, tutte quelle occasioni di interrogarsi su ciò che siamo e che potremo diventare che lui proponeva con il suo incessante impegno. Noi lavoratori di Città della Scienza perdiamo un compagno, un amico.Ci mancherai, Pietro".