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16 Novembre 2021
15:49

Drogata e violentata nel ristorante a Sorrento, in carcere la 24enne complice del ristoratore

Finisce in carcere Chiara Esposito, condannata per droga e per avere adescato una ragazza che era stata poi drogata e stuprata da un ristoratore a Sorrento.
A cura di Nico Falco
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Si sono aperte le porte del carcere per Chiara Esposito, la 24enne di Sorrento riconosciuta responsabile di violenza sessuale di gruppo aggravata dall'uso di sostanze stupefacenti e di traffico e detenzione di droga e condannata a 5 anni e 6 mesi di reclusione. La giovane era stata accusata di spacciare insieme a Mario Pepe, 54 anni, ex proprietario del ristorante "I Giardini del Tasso" di Sorrento, e di avere adescato una ragazza che poi era stata drogata e violentata dal ristoratore nella struttura (per quella vicenda l'uomo è stato condannato a 7 anni e 2 mesi).

Drogata e stuprata nel ristorante a Sorrento

La vicenda risale alla notte del 12 novembre 2016 e dagli accertamenti era emerso che alcune delle donne adescate offrivano prestazioni sessuali in cambio di cocaina. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la vittima, che si trovava nel ristorante del centro storico sorrentino, fu però prima drogata e poi violentata; le venne sciolto del Ghb in un bicchiere e poi il ristoratore abusò di lei mentre era sotto gli effetti della cosiddetta droga dello stupro. Le indagini erano partite dopo la denuncia della vittima, una giovane di Piano di Sorrento, e avevano portato a ricostruire il coinvolgimento della 24enne. La ragazza aveva raccontato agli inquirenti di averlo saputo da un amico, che le avrebbe detto: "Chiara ti ha venduto a Mario per cento euro. Tu non volevi fare sesso con lui, così ti hanno sciolto la droga nel vino e sei stata violentata".

Stupro a Sorrento, condannati ristoratore e complice

Le indagini, svolte dal commissariato di Sorrento della Polizia di Stato e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, avevano portato al processo che si era concluso con la condanna sia per Mario Pepe, sia per Chiara Esposito; la sentenza di primo grado per la 24enne era arrivata il 17 gennaio 2020 ed è passata in giudicato il 10 novembre scorso a seguito del rigetto del ricorso da parte della Cassazione. Ieri pomeriggio, 15 novembre, i poliziotti di Sorrento hanno dato esecuzione all'ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Torre Annunziata; la Esposito è stata rintracciata nella sua abitazione e condotta nel carcere femminile di Pozzuoli.

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