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Dossier Sanità di Fico in Campania: incontri con direzioni, ospedali, Asl. Nel 2027 un assessore-manager

Fico spiega perché sarà anche assessore alla sanità: “Ho valutato che è importante in questo momento tenere la delega”
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Roberto Fico nella sala giunta in Regione Campania
Roberto Fico nella sala giunta in Regione Campania

Per capire qual è la situazione della sanità in Campania che Roberto Fico si trova dinanzi occorre tener presente una data: 26 giugno 2025. Durante una seduta di giunta, Vincenzo De Luca, ormai cosciente di non potersi ricandidare, rimescolò i Direttori Generali di ben 15 Aziende Sanitarie, da Avellino a Caserta, Napoli 1, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud, Salerno. E poi: Ospedale Cardarelli di Napoli, Federico II, Moscati di Avellino, San Pio di Benevento, Ruggi di Salerno, Fondazione Tumori Pascale. Dunque i manager già ci sono e sono stati voluti dalla vecchia amministrazione. Il pentastellato – che come più volte spiegato – terrà la delega alla sanità, cosa farà?

Un elemento è sicuramente emerso a margine della sua prima conferenza stampa ieri, a Palazzo Santa Lucia. Gli è stato chiesto come avrebbe approcciato al dossier sanità e lui ha confermato tre cose. La prima: è la principale questione cui metterà mano. La seconda: terrà la delega ma non per sempre. La terza: si farà raccontare da chi le strutture sanitarie le guida lo stato dell'arte. «Non posso sapere tutto – dice -. Sto incontrando le varie direzioni generali» e l'obiettivo è quello di tracciare una mappa della situazione e comprendere le problematiche da affrontare.

Poi Fico fa un discorso sui dipendenti pubblici e sulla macchina amministrativa: «Sono arrivato in Regione con la volontà di fare un lavoro importante, strategico con la pubblica amministrazione . Credo in una amministrazione pubblica terza rispetto alla politica, competente, etica che lavora in sinergia con l'autorità politica per realizzare gli obiettivi politici e aiutare così le persone». Vista al controluce è una specie di messaggio alle cariche politiche nel comparto. Ora occorrerà capire come le principali strutture (il Cardarelli, la Federico II eccetera) risponderanno, se attenderanno che Fico li convochi o lo anticiperanno dopo aver appreso che il presidente della Regione Campania vuol sapere il quadro nel dettaglio.

Anche perché Fico sarà a tutti gli effetti un presidente e assessore alla sanità: «Essendo arrivato qui e avendo anche prima iniziato ad elaborare tanti dossier, ho valutato che è importante in questo momento tenere la delega. Questa è la mia decisione e poi vedremo, nei prossimi 18 mesi, se ci sarà un nuovo assessore o assessora alla sanità, però iniziamo così». E già si vocifera di una ricerca di un assessore-manager di livello, capace, dal 2027 in poi, di imprimere una potente sterzata su uno dei dossier più delicati e in uno dei comparti più criticati della precedente legislatura De Luca.

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