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Donna violentata da sieropositivo e morta di Aids, assolto lo stupratore: “Il fatto non costituisce reato”

La Corte d’Assise di Napoli ha assolto l’imputato dall’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale. L’uomo, sieropositivo, aveva violentato la vittima, un’amica della moglie, morta di Aids a Ischia nel 2017 a soli 37 anni.
A cura di Valerio Papadia
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"Il fatto non costituisce reato". Questa la motivazione con la quale la Corte d'Assise di Napoli ha assolto un uomo di 65 anni, imputato per omicidio volontario con dolo eventuale: l'uomo, sieropositivo, circa 20 anni fa avrebbe abusato sessualmente di un'amica della moglie sull'isola di Ischia; la donna ha poi contratto l'Aids, perdendo la vita nel 2017, a soli 37 anni, dopo un lungo calvario. La storia era riemersa qualche settimana fa, l'11 marzo, quando i magistrati della IV Sezione – Fasce Deboli della Procura di Napoli, durante la requisitoria, avevano chiesto una condanna a 24 anni per l'uomo, mostrando in aula anche dei drammatici video della 37enne, registrati nel letto dell'ospedale in cui è poi deceduta, nei quali confessava le violenze sessuali subite dal 65enne.

Secondo l'accusa, la 37enne sarebbe arrivata in Italia dalla Polonia all'inizio degli anni Duemila e, tra il 2001 e il 2003, quando aveva circa 20 anni, avrebbe vissuto sull'isola di Ischia, ospite del 65enne e di sua moglie, connazionale della vittima. Proprio in casa si sarebbero consumati gli abusi sessuali: la donna sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali non protetti, nonostante l'uomo sapesse di essere sieropositivo, a rischio e pericolo della salute della vittima.

Inizialmente, all'uomo erano stati contestati, infatti, anche i reati di violenza sessuale nei confronti della vittima e di lesioni nei confronti della moglie, con la quale nel corso degli anni ha avuto rapporti sessuali non protetti e che ha contratto anche lei l'Aids, per la quale è attualmente in cura; i reati, però, nel frattempo, sono caduti in prescrizione. Come capo d'imputazione, dunque, era rimasto solo quello di omicidio volontario con dolo eventuale, per il quale, però, il 65enne è stato assolto.

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