Disturbi del sonno, open day all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino il 13 marzo

Una giornata dedicata ai disturbi del sonno, in occasione della Giornata mondiale del sonno, che quest’anno cade il 13 marzo. All'ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, l’Unità operativa di Otorinolaringoiatria ha così deciso di promuovere un open day con visite e consulenze gratuite. L'iniziativa si terrà dalle 8.30 alle 12.30 presso l’ambulatorio dei disturbi del sonno della Città ospedaliera (quarto piano, settore A) di Contrada Moretta. "Dormire male o in maniera non ristoratrice può incidere sulla qualità della vita quotidiana e aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, metaboliche e neurologiche", fa sapere il nosocomio irpino.
Durante l'open day, sarà possibile effettuare una valutazione clinica finalizzata a individuare eventuali segnali della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS): possono partecipare maggiorenni che presentino almeno uno dei seguenti sintomi: russamento abituale, eccessiva sonnolenza diurna, episodi di soffocamento durante il sonno, cefalea al risveglio, difficoltà di concentrazione o di memoria. Per accedere alle visite, fa sapere l'ospedale Moscati, "è necessario prenotarsi attraverso la piattaforma online raggiungibile al seguente link: https://outlook.office.com/book/GiornataMondialedelSonno@aosgmoscati.onmicrosoft.com" e che le prenotazioni "resteranno attive fino a esaurimento dei posti disponibili"
"La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è una condizione molto diffusa ma spesso non riconosciuta", ha spiegato Barbara Filosa, otorinolaringoiatra esperta nei disturbi del sonno e referente dell’ambulatorio Osas dell’Unità operativa diretta da Giuseppe Malafronte, "Il russamento persistente, la sonnolenza durante il giorno o i frequenti risvegli notturni non devono essere sottovalutati, perché dietro questi segnali può nascondersi una patologia che, se non trattata, può favorire l’insorgenza di problemi cardiovascolari e cerebrovascolari e incidere anche sulla sicurezza alla guida o sul lavoro. Per questo è fondamentale promuovere momenti di informazione e di screening che consentano ai cittadini di avvicinarsi alla diagnosi e, quando necessario, a percorsi terapeutici mirati", ha concluso la dottoressa Filosa.