“Devi portare 50mila euro a Ponticelli”: in carcere “‘o Veloce”, sul corpo i tatuaggi del clan

Su una coscia ha la scritta "omertà". Sull'altra, "Bodo": il soprannome che originariamente era di Marco De Micco, capo dell'omonimo clan di Ponticelli, e poi è passato a indicare gli affiliati al gruppo di camorra. Tatuaggi che Vincenzo Valentino, detto ‘o Veloce, mostra con orgoglio sui social. Pochi giorni fa il 37enne è stato sottoposto a fermo: è accusato di avere imposto ad un imprenditore il pagamento di 50mila euro, che l'uomo avrebbe dovuto "portare a Ponticelli", dove comanda "una sola famiglia".
Estorsione da 50mila euro, in carcere Enzo Valentino
Il decreto è stato eseguito nella mattinata del 16 febbraio dai carabinieri della Compagnia Poggioreale. E le fasi del fermo sono finite sui social: in una delle fotografie c'è il 37enne nell'auto dei carabinieri che mostra il dito medio, mentre una donna mima il gesto del mezzo cuore con la mano.
A Valentino i militari sono arrivati grazie all'indagini: l'automobile utilizzata, risultata a noleggio, e le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della struttura ricettiva dell'imprenditore vittima di estorsione. Sarebbe stato il 37enne l'uomo che, tuta rossa e giubbotto nero, il 27 gennaio scorso sarebbe andato a chiedere il denaro per conto del clan. Senza fare nomi, ma con una pretesa precisa: quell'uomo, aveva spiegato, non aveva mai "fatto un regalo", nemmeno "qualche bottiglia di vino", e adesso era arrivato il momento di pagare: 50mila euro, che avrebbe dovuto portare "a Ponticelli". E, quando l'imprenditore gli aveva chiesto a chi avrebbe dovuto consegnarli, lo sconosciuto aveva risposto: "Tu sai chi comanda a Ponticelli, se non lo sai tu lo sa tuo padre".
I tatuaggi coi simboli del clan De Micco
In esecuzione del provvedimento di fermo disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia, Valentino è stato condotto nel carcere di Poggioreale; successivamente, a seguito dell'interrogatorio di convalida, il gip del Tribunale di Napoli ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere. Valentino è ritenuto dagli inquirenti attiguo al clan "De Martino", ovvero gli "XX" di Ponticelli, legati al clan De Micco. Negli ultimi tempi sarebbe confluito in quest'ultimo gruppo criminale, almeno a giudicare da uno dei tatuaggi: la scritta "Bodo", segno che gli inquirenti hanno osservato già in passato sul corpo di diversi affiliati.
Enzo "‘o Veloce" era tra quelli che, nel dicembre 2023, avevano minacciato l'inviato di Striscia La Notizia Vittorio Brumotti durante un servizio nel parco "Fratelli de Filippo" di Ponticelli, noto in zona come il "Parco di Topolino": "Io vengo fino a Roma, ti levo la testa, non ho paura di dirlo davanti alle guardie, io non ho nulla da perdere".