Da boss latitante a imprenditore di successo negli Usa: arrestato Carlo Petrillo del clan Belforte

La Polizia ha arrestato Carlo Petrillo, ex referente dei Belforte di Caserta: condannato a 8 anni in via definitiva, dal 2017 viveva negli Stati Uniti.
A cura di Nico Falco
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L’arresto di Carlo Petrillo nell’aeroporto di Fiumicino
L’arresto di Carlo Petrillo nell’aeroporto di Fiumicino

Era scappato dall'Italia nel 2017, prima che la sua condanna diventasse definitiva. E, in questi anni, ha investito negli Stati Uniti, diventando titolare di numerose attività commerciali. Ma la sua carriera imprenditoriale si è interrotta lo scorso 16 dicembre, quando si è trovato davanti i poliziotti italiani che, col supporto di quelli americani e dell'FBI, lo hanno localizzato: a finire in manette Carlo Petrillo, ritenuto in passato referente del clan Belforte di Caserta; l'uomo, espulso dagli Stati Uniti, è arrivato oggi in Italia, nell'aeroporto di Fiumicino, a Roma.

Petrillo, 46 anni, deve scontare 8 anni e 8 mesi di reclusione; i fatti risalgono al 2006, quando, secondo gli inquirenti, era il referente dei Belforte, alias i "Mazzacane", gruppo criminale attivo dagli anni '70, radicato nei territori di Marcianise, San Nicola La Strada e Caserta ma con influenza anche su alcune aree della limitrofa provincia di Napoli, e considerato ultimo clan "cutoliano" ancora in essere. Dalle indagini, sfociate poi nei procedimenti giudiziari, era emerso che l'uomo era a capo di una associazione finalizzata al traffico di cocaina a Caserta, per il quale poteva disporre di una propria rete di spacciatori al dettaglio.

Nel 2017, prima che la condanna passasse in giudicato, aveva lascito Caserta e l'Italia, trasferendosi negli Stati Uniti, dove si era ricostruito una vita. La localizzazione è arrivata al termine di una complessa attività di indagine che ha visto lavorare insieme la Squadra Mobile della Questura di Caserta, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, coordinati dalla dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli, e dal Federal Bureau of Investigation (FBI); l'attività investigativa fa parte del progetto "Wanted" della Polizia di Stato, finalizzato alla cattura dei latitanti.

Dopo i provvedimenti esecutivi della pena, emessi dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Napoli, Petrillo è stato espulso dagli Stati Uniti per motivi di sicurezza interna e per violazione delle norme sulla immigrazione; arrivato in Italia oggi, 16 marzo, è stato arrestato e condotto in carcere dagli investigatori, in collaborazione con la Polizia di Frontiera di Fiumicino.

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