Stop ai ricoveri programmati, nonché alle attività ambulatoriali, "differibili e non urgenti" negli ospedali classificati della Campania. Lo ha deciso l'Unità di Crisi della Regione Campania, che ha inviato la decisione alle ASL Campane nella mattina di oggi: a partire da domani, martedì 27 ottobre, e fino a nuova disposizione, come si legge nella nota inviata ai direttori generali delle Aziende Sanitarie Locali della Campania, vengono dunque sospesi "i ricoveri programmati sia medici che chirurgici differibili e non urgenti", nonché "attività ambulatoriali ad eccezione di quelle recanti motivi di urgenza" e "quelle di dialisi, di radioterapia e oncologiche-chemioterapiche".

Sospensioni che valgono esclusivamente per "le Case di Cura Private Accreditate e gli Ospedali Classificati del Sistema Sanitario Regionale". Tra le motivazioni a cui fa riferimento la circolare dell'Unità di Crisi regionale c'è anche quella prevista dalla legge nazionale passata lo scorso marzo, in piena pandemia da coronavirus, che autorizza le regioni (e le province autonome di Trento e Bolzano) a "rimodulare o sospendere le attività di ricovero e ambulatoriali differibili e non urgenti, ivi incluse quelle erogate in regime di libera professione intramuraria al fine di impiegare il personale sanitario delle strutture pubbliche o private prioritariamente nella gestione dell'emergenza". Stop, dunque, alle attività differibili e non urgenti a partire da domani nelle strutture private e classificate. Qui il testo completo della sospensione delle attività, pubblicata dalla Regione Campania nella mattinata di oggi.