Il dato dei tamponi effettuati e dei positivi in Campania sarebbe stato falsato per via di un temporaneo guasto al macchinario che analizza i test nell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, che si sarebbe bloccato per circa 24 ore per l'utilizzo intensivo; il malfunzionamento avrebbe comportato la mancata analisi di circa 1.000 tamponi provenienti dalla provincia di Salerno; il macchinario ha ripreso a funzionare circa 24 ore dopo e al ritmo di 1.300 tamponi al giorno, ma senza riuscire a recuperare il ritardo accumulato sui mille tamponi che non erano stati analizzati.

Come apprende Fanpage.it, anche i medici dello stesso dell’ospedale hanno dovuto aspettare più di 48 ore per avere l’esito del proprio tampone ma nonostante ciò hanno continuato ad operare con i pazienti. Al momento i medici e tutto il personale ospedaliero non è sottoposto a un vero e proprio screening, infatti i tamponi al personale vengono effettuati ogni 10 giorni o solo se hanno avuto contatti con casi positivi. Altra problematica interna all’ospedale di Salerno, il protocollo previsto per la quarantena: l'isolamento domiciliare e il tampone sono obbligatori soltanto per chi è entrato direttamente in contatto con un positivo e non per i contatti terzi, ovvero per le persone che sono state vicine al potenziale contagiato.

Questo non è il primo problema per la provincia di Salerno che il mese scorso ha dovuto fronteggiare un’altra emergenza tamponi, questa volta causata dalla carenza dei reagenti. Nei prossimi giorni la provincia di Salerno avrà un nuovo macchinario per le analisi nell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore: l'Asl ha deliberato l'acquisto grazie all'impegno del Sindaco e alle donazioni di privati cittadini e del Comune nocerino.