Le immagini del presidente Vincenzo De Luca che si fa somministrare il vaccino Covid all'ospedale Cotugno continuano a fare discutere. Anche il presidente del Veneto Luca Zaia ha duramente contestato quest'azione, dopo che quasi l'intero arco politico aveva fortemente criticato la scelta di De Luca, tacciandolo di aver "saltato la fila", ovvero di essersi sottoposto al vaccino pur senza averne alcun diritto.

"Io farò il vaccino quando arriverà il mio turno", ha spiegato Luca Zaia, presidente della Lega in Veneto intervenuto a Quarta Repubblica su Rete4, "in Veneto ho proibito di farlo a notabili, vicini di casa o altre robe del genere, chi sta in ufficio lo farà per ultimo. Ho proibito di farlo anche ai direttori generali degli ospedali, perché prima devono farlo gli operatori sanitari e gli ospiti delle case di riposo", ha proseguito Zaia, "non può farselo un presidente della Regione, questa cosa qua è scandalosa". Nelle scorse ore, il presidente della regione Campania aveva provato a spiegare che la sua scelta è stata dettata dal voler "dare l'esempio", ovvero convincere i più titubanti a farsi il vaccino. Ma la spiegazione non sembra aver convinto i più: in molti hanno puntato il dito contro il presidente campano, reo di aver letteralmente "saltato la fila" ed essersi fatto somministrare il vaccino senza averne diritto. E anche da Roma le critiche sono forti: "Noi abbiamo dato indicazioni sulle priorità dei target da vaccinare e tra le priorità c'erano i medici, gli operatori sanitari e gli anziani delle Rsa", ha spiegato la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, "per cui come abbia potuto saltare la fila bisognerebbe chiederlo a lui".