I tamponi rapidi entrano nel bollettino dei contagi a partire da domani, venerdì 15 gennaio. E la paura, ora, è per un rischio crollo del tasso di positività ed il possibile caos nel capire se l'indice di contagio sia in aumento oppure in calo nelle singole regioni. L'esordio dei tamponi rapidi nel bollettino nazionale avverrà da domani, a seguito di una circolazione del ministero della Salute che ha riconosciuto la validità dei test antigenici rapidi di ultima generazione nella definizione di casi di positività alla Covid-19, ma al momento è previsto che le Regioni forniscano i dati separatamente rispetto ai test molecolari.

Il rischio però riguarda un possibile crollo del tasso di positività: i tamponi antigenici nelle scorse settimane erano finiti al centro di diversi dibattiti medici, in merito ad una presunta "scarsa" affidabilità. Uno studio condotto dal Centro Ricerche Altamedica di Roma su 332 pazienti, e sottoposto alla rivista "Future virology", aveva dimostrato lo scorso 4 dicembre una percentuale di errore di 4 volte su 10 per i tamponi antigenici. E lo stesso virologo Andrea Crisanti, appena lo scorso 28 dicembre, intervenendo nel programma televisivo "L'aria che tira", aveva spiegato proprio che "i tamponi rapidi hanno una scarsa affidabilità". Il rischio, insomma, è che il conteggio finale dei positivi possa essere in qualche modo "alterato", portando ad un crollo della percentuale del rapporto tra tamponi effettuati e quelli risultati positivi. In Campania, da inizio pandemia, sono state testate 1.461.530 persone, delle quali 203.846 sono risultate positive. Un tasso di positività, dunque, pari al 13,94% complessivo. Un dato che però potrebbe scendere rapidamente da domani, quando verranno inseriti appunto anche i tamponi rapidi.