I ricoverati per coronavirus in Campania sono aumentati di 2,4 volte rispetto ad aprile, il periodo che finora era stato quello di massima pressione per gli ospedali della regione. Lo ha comunicato l'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle regioni Italiane, coordinato dal Professor Walter Ricciardi, Direttore dell'Osservatorio e Ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica, campus di Roma e dal Dottor Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell'Osservatorio.

I dati dell'Osservatorio, che sono aggiornati al 24 ottobre, raccontano di una Campania che ormai è regione considerata in "codice rosso": oltre al 240% relativo ai ricoveri, colpisce anche il +88% dei ricoveri in terapia intensiva. Dati che preoccupano, e non poco. Anche quello relativo ai decessi, che sono +122 decessi in 14 giorni, un quinto di tutti i decessi campani per Covid. Numeri, insomma, preoccupanti. In Campania, ad oggi, sono 140 le persone in terapia intensiva (a fronte di 227 posti letto attivati), mentre 1.210 le persone in degenza (con 1.500 posti letto complessivi disponibili). Soltanto Lombardia, Piemonte e Lazio in questo momento hanno più ricoverati della Campania, che invece per quanto riguarda gli attualmente positivi è seconda dietro alla sola regione guidata da Attilio Fontana. Quinta, invece, per quanto riguarda i casi totali da inizio pandemia, a poca distanza da Veneto ed Emilia Romagna, due delle regioni che proprio tra marzo ed aprile furono tra le più colpite dal coronavirus. Numeri che avevano spinto qualche giorno fa il presidente Vincenzo De Luca a parlare di lockdown regionale proprio per l'enorme aumento di casi in Campania, ipotesi poi tramontata nelle ore successive.