Due casi di variante brasiliana del Coronavirus identificati in due distinti pazienti ricoverati all'ospedale Cotugno di Napoli. I due pazienti sono un uomo ed una donna originari di Napoli, entrambi nel nosocomio partenopeo perché positivi al Coronavirus: la donna è stata già dimessa, l'uomo è invece ancora ricoverato ma nel reparto di degenza ordinaria del Cotugno, e si trova in buone condizioni di salute. Nessuno dei due aveva fatto ritorno da viaggi all'estero, e dunque è lecito pensare che la variante brasiliana si trovi già sul territorio campano, dove avrebbe preso a circolare già da tempo.

"Il virus circola", come ha spiegato a Fanpage.it il dottor Rodolfo Punzi, infettivologo dell'ospedale Cotugno di Napoli. Secondo il dottor Punzi "è probabile che il numero di pazienti affetti da variante brasiliana del Coronavirus possa essere superiore a quello che abbiamo individuato". Entrambi i casi identificati al Cotugno, ha aggiunto Punzi, "non sono stati diversi dagli altri", ovvero dai pazienti affetti dal Coronavirus "comune", con le sole eccezioni delle tre mutazioni sequenziate (presenti nelle regioni K417T, E484K e N501Y: la seconda è la medesima mutazione riscontrata nella variante B.1.351, scoperta proprio a Napoli in un uomo rientrato dall'Africa, la terza è invece presente anche nella variante inglese e sudafricana). Ad identificare la variante brasiliana nei due pazienti del Cotugno è lo stesso team che, pochi giorni fa, proprio a Napoli aveva identificato assieme a medici e ricercatori dell'Istituto Tumori di Napoli Pascale e dell'Università Federico II di Napoli, la variante B.1.351, i cui casi accertati al mondo sono finora un centinaio. In Italia è stata riscontrata solo su un uomo che era di ritorno dall'Africa, e che potrebbe con ogni probabilità averla contratta proprio durante la sua permanenza sul continente.