«L'Oms ha detto che tra ottobre e novembre si aspetta un'ondata pericolosissima di contagi Covid-19 a livello mondiale. Il nostro obiettivo è quello di aumentare ulteriormente i posti di terapia intensiva disponibili». Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, si allinea alle previsioni, nient'affatto positive, che in una intervista all'agenzia France Presse ha tracciato  Hans Kluge, direttore regionale per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della Sanità. La promessa è quella di aumentare i posti di terapia intensiva per arginare l'impennata di ricoveri connessi al Covid e alle malattie respiratorie connesse alle influenze di stagione su soggetti deboli. Purtroppo in Campania c'è lo scandalo dei Covid Center commissionati, pagati, in parte realizzati ma non conclusi né collaudati, quindi non operativi a Salerno e a Caserta e già ora il sistema sanitario sta iniziando ad andare periodicamente in affanno.

«Nei mesi scorsi  abbiamo realizzato in 20 giorni 120 posti di terapia intensiva in preparazione di una nuova emergenza, augurandoci ovviamente che non arrivi mai» si vanta De Luca, tuttavia la situazione potrebbe essere peggiore di quella dello scorso anno per numero di contagi.  «Ancora in queste ore – ha dichiarato il presidente ricandidato – non sto facendo la campagna elettorale ma sto lavorando per garantire sicurezza alle nostre famiglie. Avremo ancora più posti in terapia intensiva disponibili».

Sulla riapertura delle scuole in Campania, De Luca dice: «Da qui al 24 settembre completeremo tutti i test sierologici a 140mila dipendenti delle scuole, personale docente e non docente. Devo chiedere rigore di comportamenti, senso di responsabilità, indossare la mascherina durante la movida e lo dico soprattutto ai ragazzi. Avremo una situazione pericolosa con l'apertura dell'anno scolastico ed i ragazzi delle quinte, degli ultimi anni, di ritorno dalle vacanze e che fanno la movida, cominceranno a vivere di nuovo in famiglia. Bisogna fare attenzione ed essere attentissimi per governare questo problema in sicurezza».

L'allarme contagi Covid dell'Oms

Hans Kluge, direttore dell'Oms in Europa parlando della pandemia Coronavirus ha dichiarato quanto segue lunedì scorso ad un reporter di Agence France-Presse (AFP):

Diventerà più difficile. A ottobre, a novembre, vedremo una mortalità più alta.  Siamo in un momento in cui i paesi non vogliono sentire questo tipo di cattive notizie, e capisco. Il messaggio positivo è che la pandemia si fermerà, una volta o l'altra. La fine di questa pandemia sarà quando, come comunità, impareremo a convivere con questa pandemia. E questo dipende da noi. È un messaggio molto positivo.