Nove morti di Covid in quattro giorni a Torre del Greco, nel territorio Vesuviano. La pandemia continua a mietere vittime nella città corallina, che ha pagato uno dei prezzi più alti del territorio napoletano, con 167 morti complessivi. "Esprimo la massima vicinanza alle famiglie dei nostri concittadini scomparsi. Il mio sincero cordoglio, unito a quello dell'intera Amministrazione comunale, va ai parenti tutti", ha detto il sindaco Giovanni Palomba. Ma in città il morale è basso per l'improvvisa impennata di decessi, che ora fa paura.

A perdere la vita sono stati cittadini di varie fasce d'età: dei nove decessi in questi ultimi quattro giorni, ci sono tre over-80 (nati nel 1936, 1937 e 1939), quattro over 70 (nati nel 1946, 1947, 1950 e 1951), e due over-60 (nati nel 1953 e 1957). Ma in generale, il virus corre veloce anche tra i più giovani: sono numerosi i casi di nuove positività tra le fasce generalmente considerate, nell'immaginario collettivo, "meno a rischio". I numeri sono ancora impietosi: ai 167 morti si aggiungono altre 15 persone ricoverate in ospedale e 255 che invece si trovano in isolamento domiciliare. Il computo dei guariti, da inizio pandemia, è di 5.822 persone. Si attendono ora i risultati di altri 118 tamponi molecolari eseguiti in questi giorni, sperando che non vadano ad allungare il già lungo elenco di casi positivi in città. Una città, quella di Torre del Greco, che già nei mesi scorsi aveva registrato numeri preoccupanti di contagi e che ora fa i conti con un incremento di decessi che preoccupa: 9 morti in 4 giorni, come non si registrava da tempo.