Corruzione a Benevento, altri 17 indagati dopo l’arresto dell’ex capo di gabinetto del sindaco

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Si allarga l’inchiesta che, lo scorso marzo, ha portato all’arresto di Gennaro Santamaria, allora capo di gabinetto del sindaco Mastella.

Ci sono altri 17 indagati nell'inchiesta sulla corruzione a Benevento che, nello scorso mese di marzo, ha portato all'arresto di Gennaro Santamaria, all'epoca capo di gabinetto del sindaco Clemente Mastella. Nella mattinata odierna, giovedì 24 settembre, come disposto dalla Procura di Benevento, i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito perquisizioni e sequestri nei confronti degli altri 17 indagati, a vario titolo, per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio delle funzioni, induzione indebita a dare o promettere utilità, ricettazione e finanziamento illecito ai partiti. Si tratta, nello specifico, di 4 dirigenti del Comune di Benevento, un ex dirigente della Regione Campania, 7 imprenditori, 4 tecnici e 2 amministratori di enti locali della provincia.

L'inchiesta si è allargata proprio come conseguenza dell'arresto di Santamaria, il quale ha fornito agli inquirenti dichiarazioni sia autoaccusatorie che eteroaccusatorie, che hanno spinto gli investigatori ad approfondire le indagini. Pertanto, sotto il mirino della Procura e dei carabinieri sono finiti lavori in essere presso l'Ufficio Urbanistico del Comune di Benevento, procedure di conferimento di incarichi di verificatore e progettazione di opere pubbliche, procedure di affidamento in appalto per la progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori, concorsi pubblici per l'assunzione di personale, nonché procedure di affidamento di incarichi di progettazione per il risanamento del dissesto idrogeologico nei Comune di Ponte, Frasso Telesino, San Giorgio la Molara, Pietraroja e l'Ente Parco del Taburno.

Pertanto, questa mattina, sono scattate le perquisizioni nei confronti dei 17 indagati, nell'ambito delle quali i carabinieri hanno acquisito documentazioni digitali e cartacee per suffragare l'impianto accusatorio. Contestualmente, la Procura di Benevento ha attivato la procedura per la richiesta di incidente probatorio, finalizzato all'esame del dichiarante nel pieno e garantito contraddittorio tra le parti.

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