Passeggeri bloccati nelle ultime ore in aeroporto. [Foto di repertorio]

 Tornano i tamponi obbligatori per il Coronavirus ai viaggiatori che rientrano dall'estero all'aeroporto di Capodichino. Lo prevede la nuova ordinanza regionale del governatore Vincenzo De Luca in corso di pubblicazione oggi. Il governatore ha deciso di pubblicare una nuova ordinanza che riguarderà solo i Paesi esteri indicati dal Ministero della Salute (Spagna, Grecia, Croazia, Francia e Malta), con l'obbligo di fare il test appena atterrati e di osservare la quarantena preventiva fino all'esito negativo del tampone. La vecchia ordinanza riguardava i rientri da tutti i Paesi esteri e dalla Sardegna e obbligava alla quarantena preventiva per 14 giorni in attesa dell'esito negativo del tampone, infatti, è scaduta giovedì 24 settembre. Chi rifiuta di fare il tampone in Aeroporto dovrà firmare una dichiarazione scritta e impegnarsi a denunciarsi al Dipartimento di prevenzione dell'Asl. "Avendo riscontrato che nei giorni scorsi dagli aerei provenienti dall'estero atterrati a Capodichino – spiega il presidente della Regione Vincenzo De Luca – (in particolare da Parigi, Lione, Barcellona, Francoforte) pochissimi passeggeri su diverse centinaia, si sono sottoposti al tampone volontario, nelle more che il Governo provveda al potenziamento delle strutture Usmaf di competenza del ministero della Salute, viene fatto obbligo con l'ordinanza a tutti i passeggeri di sottoporsi a test molecolare o antigenico".

Coronavirus, nuova ordinanza sui rientri dall'estero

La vecchia ordinanza riguardava i rientri da tutti i Paesi esteri e dalla Sardegna e obbligava alla quarantena preventiva per 14 giorni in attesa dell'esito negativo del tampone, infatti, è scaduta giovedì 24 settembre  e non è stata rinnovata. Ecco cosa prevede invece la nuova ordinanza: "È fatto obbligo a tutti i soggetti in arrivo presso l'Aeroporto Internazionale di Napoli-Capodichino provenienti dai Paesi indicati nelle Ordinanze del Ministro della Salute 12 agosto 2020 e 21 settembre 2020, o che ivi abbiano soggiornato o siano transitati nei quattordici giorni precedenti: di sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell'arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile. In caso di impossibilità di effettuare il test, di segnalarsi in ogni caso presso i presidi allestiti in Aeroporto, compilando i moduli ivi forniti dal personale addetto; di comunicare, altresì, immediatamente, il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territori; di restare in isolamento fiduciario presso l'abitazione o dimora dichiarata fino alla comunicazione dell'esito del tampone".

De Luca: "Dobbiamo evitare ripresa dei contagi"

"È necessario – spiega De Luca – attivare controlli rigorosissimi per chi rientra dall'estero e in particolare dai paesi dove si sta registrando un notevole incremento di casi di positività. È indispensabile l'identificazione e l'esecuzione dei test, oltre la raccolta di tutti i dati informativi relativi ai passeggeri provenienti dall'estero con il coordinamento della competente struttura Usmaf. Non dovrà più ripetersi quanto si è verificato nel corso della scorsa settimana". I tamponi saranno obbligatori per tutti coloro che rientrano a Capodichino dai Paesi stranieri indicati nelle ordinanze del ministro della Salute del 12 agosto e del 21 settembre, quindi Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia. "È indispensabile l'identificazione e l'esecuzione dei test, oltre la raccolta di tutti i dati informativi relativi ai passeggeri provenienti dall'estero con il coordinamento della competente struttura Usmaf. Non dovrà più ripetersi quanto si è verificato nel corso della scorsa settimana". La precedente ordinanza, invece, prevedeva tampone obbligatorio e quarantena per i rientri da tutti i Paesi esteri più la Sardegna.