A screening concluso, sono 6 le persone risultate positive su 50 controllate nel campo rom di Secondigliano, nella periferia nord di Napoli. Oltre alla 17enne incinta, primo caso scoperto, e al compagno e allo zio che vivono nella stessa abitazione, sono risultate contagiate altre 3 persone, familiari, arrivate in auto dalla Serbia e intercettate durante i controlli epidemiologici. La situazione, fa sapere l'Asl Napoli 1 Centro, che nei giorni scorsi ha effettuato lo screening coi tamponi, è attualmente sotto controllo: i 29 tamponi eseguiti nella tarda serata di ieri hanno dato tutti esito negativo.

Dopo la scoperta della positività della ragazza, insieme all'Unità di Crisi della Regione Campania è stata ricostruita la rete di contatti, individuando le prime nove persone sottoposte a tampone e successivamente le altre 11 quando i controlli sono stati estesi anche a residenti del campo non appartenenti allo stesso nucleo familiare; a questo ultimo gruppo appartengono gli altri tre positivi, controllati all'arrivo a Napoli: erano partiti dalla Serbia dopo avere appreso che la ragazza, il marito e lo zio erano stati contagiati. Infine, nella tarda serata di ieri, gli altri 29 tamponi, tutti risultati negativi.

Nel campo rom di Secondigliano, che si trova a ridosso della circumvallazione esterna, al confine tra il quartiere napoletano di Secondigliano e il limitrofo comune di Arzano, si stima che vivano circa 450 persone, tra cui 30 bambini con meno di 2 anni. In queste ore i residenti sono ancora sotto monitoraggio e ieri sono state distribuiti dispositivi di protezione individuale e mascherine ad adulti e bambini.

Il prefetto di Napoli: "Nel campo rom situazione sotto controllo"

"Nel campo rom l'organizzazione sanitaria ha fatto tutto quello che doveva fare, ci sono stati numerosi tamponi negativi, alcuni positivi posti in isolamento fiduciario, ho letto anche che il governatore De Luca afferma che la situazione è sotto controllo dal punto di vista sanitario – ha detto il prefetto di Napoli Marco Valentini – per quello che riguarda le forze dell'ordine c'è un controllo ordinario come avviene normalmente da parte delle forze dell'ordine e delle forze armate intorno al campo ma non ci sono misure aggiuntive o zone rosse proprio perché dal punto di vista sanitario la situazione è pienamente sotto controllo. Noi restiamo comunque in costante coordinamento con l'Unità di Crisi della Regione, con il Comune di Napoli e con le forze dell'ordine per eventuali necessità di interventi rapidi".