Sedici nuovi casi positivi al coronavirus in Campania questa sera: numeri che verranno conteggiati nel resoconto di domani, visto che il bollettino di oggi, aggiornato alle 17, contava "solo" 29 casi, di cui 25 legati al mini-focolaio di Sant'Antonio Abate. Dieci dei nuovi casi rientravano da Malta in Campania, mentre altre sei sono personale sanitario di una clinica di Acerra. Lo ha annunciato la Regione Campania, che ha avviato indagini epidemiologiche.

I dieci rientrati da Malta si sono presentate all'ospedale Cotugno spontaneamente, dopo che altre persone provenienti dall'isola erano risultate positive nei giorni scorsi. E dai tamponi effettuati, è emersa la positività per tutti e dieci. Si tratta di persone per lo più asintomatiche, ma per le quali ora si aprirà il previsto iter sanitario, con controlli anche ai contatti stretti. Ad Acerra, invece, sei i nuovi casi: si tratta di personale sanitario di una clinica della zona, emersi durante lo screening che in questi giorni è stato effettuato all'interno. Anche loro sono per lo più asintomatici: per tutti e sedici i nuovi contagiati sono iniziate le indagini epidemiologiche.

Queste le parole di Vincenzo De Luca, presidente del consiglio regionale della Campania, subito dopo la notizia dei dieci nuovi contagi provenienti da Malta:

Si ribadisce la necessità assoluta e urgentissima di un controllo severo alle frontiere e negli aeroporti. Per la Campania, avendo verificato che alcuni nostri concittadini, dopo un viaggio a Malta hanno contratto e portato il contagio, si rende inevitabile l’obbligo per tutti coloro che tornano nella nostra regione, di andare automaticamente in quarantena, pena denuncia penale e sanzione di mille euro per chi viola l’isolamento. La quarantena si interromperà ovviamente non appena avuto eventuale esito negativo del tampone. Sollecitiamo il Governo a comunicare in tempi rapidissimi il piano straordinario di controlli nei quali impegnare tutte le forze dell’ordine per il rispetto delle ordinanze.Siamo in un momento decisivo, nel quale sono indispensabili misure rigorose se si vuole bloccare il ritorno dell’epidemia ed essere costretti a misure drastiche di contenimento del contagio.​