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Covid 19
15 Luglio 2020
17:57

Coronavirus, per De Luca è indispensabile prorogare lo stato d’emergenza

Il governatore (ricandidato) in Campania pigia sempre sullo stesso tasto, quello dello stato formale d’emergenza per la pandemia da Coronavirus: “È una misura assolutamente indispensabile visto che abbiamo aperto l’Italia da un mese”. Quando si tratta della sua regione, però, il tono cambia: “Tutto sotto controllo e sono tornati anche i turisti”.
A cura di Ciro Pellegrino
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Per Vincenzo De Luca, governatore ricandidato alla Regione Campania la proroga dello stato di emergenza è «una misura assolutamente indispensabile visto che abbiamo aperto l'Italia da un mese». Risponde cosi alle sollecitazioni della stampa sulla vicenda e sul nuovo Dpcm del governo. Stato d'emergenza sì, ma in Campania – si affretta a dire – «abbiamo un quadro non pessimistico, registriamo in maniera differenziata una grandissima presenza turistica. Abbiamo più difficoltà per il turismo internazionale, ma da due mesi abbiamo il tutto esaurito. C'è una ripresa importante». Dunque l'ex sindaco di Salerno, da 5 anni alla guida di Palazzo Santa Lucia, pigia sul tasto dell'emergenza formale da pandemia ma quando si tratta della Campania si affetta però a dichiararne la normalità sia nella gestione che nei contagi che perfino nello stato di salute delle imprese turistiche.

Quando parla della situazione Campana e nello specifico odierno dei contagi nel campo rom di Secondigliano, De Luca afferma che è tutto »sotto controllo». «Senza nessuna drammatizzazione, tutti i territori sono sotto strettissimo controllo. Quando ci sono situazioni che consideriamo pericolose dal punto di vista dell'espansione del contagio qui si decide in 24 ore di chiudere tutto. Come sapete, in Lombardia si sta ancora discutendo e dibattendo se l'istituzione delle zone rosse fosse competenza del governo regionale e nazionale e mentre si sviluppavano i dibattiti la gente moriva. Qui quando c'è l'ombra di un pericolo si chiude tutto. Salvare vite delle persone è la priorità assoluta. "Se si apre l'Italia al mondo – ha concluso – se apriamo la mobilita' su tutto il territorio è da mettere nel conto qualche contagio in più, lo si sapeva»

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