"Mancano medici e infermieri in Campania per seguire i pazienti in quarantena a casa". Il governatore Vincenzo De Luca chiede alla Protezione Civile operatori della sanità volontari, per sopperire alle carenze di personale, in vista della seconda ondata della pandemia. Era già successo durante il lockdown, quando si ricorse ai volontari per poter garantire l'assistenza sanitaria a tutti i contagiati. I numeri della pandemia in Campania, infatti, stanno crescendo, oggi si sono superati i 700 nuovi positivi. Fari puntati soprattutto sull'arrivo delle influenze stagionali ordinarie che potrebbero complicare la situazione per quanto riguarda le diagnosi, visto che molti sintomi sono simili al Covid. I medici e gli infermieri volontari dovrebbero poi essere utilizzati per l'assistenza dei pazienti asintomatici a casa, che non necessitano di ospedalizzazione, perché non gravi, ma vanno comunque seguiti.

De Luca: "Mancano medici e infermieri, prendiamo i volontari"

Il governatore De Luca oggi è stato a Roma per incontrare il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri e assicurare le forniture di tamponi e mascherine per la Campania in vista della seconda ondata. "Si è rilevato – scrive l'Unità di Crisi per l'emergenza Covid19 in Campania – un elemento di criticità rappresentato dalla carenza di personale: bandi pubblici già esperiti non hanno prodotto la sufficiente copertura. Il numero elevato di contagi registrati vede una grande prevalenza di asintomatici destinati quindi all'isolamento domiciliare. Ma questo richiede l'impegno straordinario di personale medico infermieristico indispensabile per seguire i pazienti nel periodo di isolamento. Il Presidente della Regione – conclude la nota – ha deciso di chiedere alla Protezione Civile la messa a disposizione nei tempi più rapidi possibili di personale medico e infermieristico volontario, già utilizzato da Governo e Commissario nell'emergenza dei mesi scorsi, per porre in essere il controllo sui territori".