Covid 19
11 Settembre 2021
16:43

Controllo Green Pass a scuola, i docenti devono arrivare almeno 10 minuti prima al lavoro: l’avviso del liceo di Napoli

Liceo Classico Vittorio Emanuele II – Garibaldi di Napoli, una circolare del dirigente scolastico obbliga i professori e il personale Ata, amministrativo, tecnico e ausiliario ad anticiparsi di “almeno 10 minuti” sull’orario di servizio per poter consentire i controlli sul green pass vaccinale.
A cura di Ciro Pellegrino
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Al liceo classico statale Vittorio Emanuele II – Garibaldi di Napoli agli insegnanti e al personale Ata è stato chiesto di arrivare «almeno dieci minuti prima» sul posto di lavoro rispetto all'orario previsto. Motivo? Consentire il controllo quotidiano del green pass per tutti. La nota è vergata dal dirigente scolastico ed è di fine agosto, ovviamente in questi giorni è diventata argomento di discussione ovunque a scuola, sia tra i prof che tra il  personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

Ecco cosa si legge nella circolare:

Si comunica che i docenti e il personale Ata dovranno essere presenti presso la sede scolastica almeno 10 minuti prima dell'inizio del proprio orario di servizio per esibire il green pass al personale incaricato dal dirigente scolastico.

Concedere o no dieci minuti in più rispetto all'orario di servizio (e quindi al proprio lavoro) può risultare complicato in una città come Napoli dove i trasporti pubblici sono al collasso e la viabilità nelle ore di punta è fuori controllo. Le sedi liceali sono ubicate in zone centralissime, investite in pieno del problema: anche dieci minuti fanno la loro differenza.

Qualche mese fa Fanpage.it, a poche ore dall’annuncio del nuovo Decreto del Governo Draghi sul Green Pass, raccontava che a Napoli c'era la prima scuola d'Italia, ovvero il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di piazza Dante, che aveva annunciato di voler richiedere richiesto il Green Pass ad alunni ed al personale docente e amministrativo. Addirittura nelle ultime ore la situazione si è complicata a causa di una interpretazione rigida della norma: al Convitto di piazza Dante sono stati respinti anche genitori degli allievi che non avevano il passaporto vaccinale anti-Covid. La sortita ha generato proteste da parte di mamme e papà che parlano di «abuso».

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