La Campania ha una incidenza del Covid minore rispetto alle regioni in zona rossa, ma è ancora seconda per numero di casi in Italia. A documentarlo sono dati dell'osservatorio indipendente Gimbe, aggiornati al 20 gennaio 2021. Mostrano che le restrizioni di Natale hanno avuto successo e non hanno determinato una impennata del numero di casi, tuttavia, non possiamo dirci per nulla tranquilli. Nella relazione tra incidenza per 100.000 abitanti e incremento percentuale dei casi la Campania si posiziona in una cosiddetta ‘zona verde' (non c'entrano nulla i colori delle ‘zone covid' dei Dpcm). Cosa significa verde? Che abbiamo un numero di nuovi casi di Covid-19. per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane  inferiori alla media nazionale.

Nel grafico dei casi attivi,  invece, Gimbe illustra la distribuzione regionale dei casi attualmente positivi al Covid-19 (ricoverati in terapia intensiva, ricoverati con sintomi, isolamento domiciliare) possiamo leggere, in numero assoluto, le persone attualmente positive (ricoverati in terapia intensiva, ricoverati con sintomi o in isolamento domiciliare) e la Campania è seconda solo al Lazio. Significa che il livello di stress del sistema ospedaliero regionale è da tenere sempre sotto controllo attento. Del resto è di ieri la notizia dell'Ospedale Cardarelli di Napoli che già lamenta un afflusso maggiore di pazienti in pronto soccorso (parte dei quali proviene dall'Ospedale del Mare, che ha gravi problemi tecnici connessi a riscaldamento e acqua).

Dunque la chiave sembra essere l'istituzione delle zone rosse. Ne è convinto Nino Cartabellotta, presidente Gimbe:

Dopo due settimane di lenta risalita di tutte le curve che riflettevano gli allentamenti pre-natalizi, si osserva una riduzione dei nuovi casi grazie agli effetti del Decreto Natale, che nei primi giorni ha colorato di rosso l'intero Paese. Pertanto, bisogna prendere definitivamente atto che solo le zone rosse, come quelle imposte dal Decreto Natale, sono la vera arma per piegare la curva del contagio, destinata a risalire nelle prossime settimane per le minori restrizioni nelle Regioni arancioni e gialle, la riapertura delle scuole e il potenziale impatto delle nuove varianti,

In Campania il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha già annunciato che a fine gennaio l'Unità di crisi si riunirà per stabilire se predisporre, sulla base della situazione dei contagi e degli ospedali, nuove restrizioni da zona arancione.