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Presidenza Fico in Regione Campania

Consiglio regionale Campania, alt a Marco Nonno: il consigliere Fdi non entra (per ora) al posto di Edmondo Cirielli

Sul subentro dell’ex paracadutista di destra pesa ancora la questione della decadenza per la legge Severino connessa alla sua condanna per i disordini di Pianura. Disposto un supplemento di indagine dal Consiglio regionale.
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Marco Nonno e Edmondo Cirielli
Marco Nonno e Edmondo Cirielli
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La notizia era nell'aria da ieri: la Giunta delle Elezioni, presieduta dal Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, ha bloccato, per ora, l'ingresso di Marco Nonno, primo dei non eletti di Fratelli d'Italia, al posto di Edmondo Cirielli, dimessosi per tornare a fare il viceministro agli Esteri, ruolo incompatibile col Consiglio regionale. Qual è il motivo dello stop? Sul caso Nonno si rende necessaria una istruttoria aggiuntiva prima di prendere una decisione definitiva. Quello del coordinatore cittadino Fdi è un caso particolare: nella precedente legislatura Nonno era consigliere e fu dichiarato decaduto.

La vicenda ha oltre vent'anni: nel 2007 Marco Nonno è fra coloro che guidano la protesta contro la riapertura di una discarica dei rifiuti nel suo quartiere, a Pianura. Viene accusato di «concorso in devastazione», processato e condannato a otto anni in primo grado, pena ridotta in Appello a due anni per resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Nel 2022 la condanna fa però scattare la sospensione da consigliere in base alla legge Severino (quella secondo cui è incandidabile, ineleggibile o decade dalla carica il politico, nazionale o locale, che viene condannato in via definitiva per gravi reati).

Contro questa decisione, l’allora consigliere Nonno fa ricorso al Tribunale Civile. Ricorso rigettato. Nel 2023, colpo di scena: la Corte di Cassazione accoglie il ricorso della Procura generale e trasmette di nuovo gli atti in Corte di Appello. E ora l'ex paracadutista attende un appello-bis per il capo di imputazione di concorso in devastazione.

L'esponente della destra nostalgica (non ne ha mai fatto mistero) si candida alle Elezioni Regionali 2025, non è eletto per un pelo. Ma sa che Cirielli opterà per Roma, quindi è sicuro d'entrare da consigliere all'isola F13 del Centro Direzionale. Qual è la questione giuridica che ora si para davanti? La condanna a 2 anni per resistenza a pubblico ufficiale, secondo il dispositivo della Cassazione va considerata come passata in giudicato e quindi Nonno deve fare i conti con la legge Severino. Tuttavia, nel certificato dei carichi pendenti esibito dall'esponente politico (è quello che attesta se una persona ha procedimenti penali in corso o eventuali giudizi di impugnazione), la sentenza di appello è indicata come «annullata con rinvio» e nel casellario giudiziale risulta «nulla». Carichi pendenti e casellario giudiziario sono atti fondamentali in questa vicenda e saranno guardati, come si suol dire, al microscopio.

Dunque il subentro non c'è al momento e non è detto che ci sarà: Manfredi ha avviato una preistruttoria con gli uffici competenti, ricostruendo i fatti fino all'inquadramento giuridico attuale dopo le interlocuzioni con il Tribunale e la Corte di Appello di Napoli. Ma non basta: ci sarà un supplemento d'indagine chiesto dal consigliere Raffaele Pisacane di Fdi. A quanto apprende Fanpage il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia oggi era negli uffici del Consiglio regionale. Si prevedono tempi brevi per la decisione: la Giunta delle Elezioni sarà riconvocata prima della seduta straordinaria monotematica del Consiglio regionale, già fissata per l'8 aprile 2026. Nel caso in cui Nonno non dovesse entrare subentrerebbe Lea Romano, sempre Fdi,  classe 1979 di Brusciano, imprenditrice.

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