Consenso elettorale costruito con assunzioni e multe cancellate: indagato sindaco di Cancello ed Arnone

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A cura di Nico Falco
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Raffaele Ambrosca, sindaco di Cancello ed Arnone (Caserta)
Il sindaco di Cancello ed Arnone (Caserta) è tra i dieci indagati dell’inchiesta per concussione e corruzione della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Avrebbe coltivato il consenso elettorale con assunzioni pilotate, cancellando le multe e distribuendo incarichi per decine di migliaia di euro in cambio di sponsorizzazioni alla festa della Mozzarella: sono alcune delle accuse che la Procura di Santa Maria Capua Vetere contesta a Raffaele Ambrosca, sindaco di Cancello ed Arnone (Caserta), tra i dieci indagati di una inchiesta per concussione e corruzione. Il fascicolo è nelle mani dei pm Ida Capone e Giacomo Urbano, coordinati dal Procuratore Pierpaolo Bruni.

Ambrosca, amministratore di centrodestra, è al suo quarto mandato come primo cittadino; i primi due erano stati dal 1997 al 2006, attualmente è in carica dal 2018. Questa mattina è stato sottoposto ad una perquisizione da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Caserta; durante le operazioni il sindaco ha accusato un malore ed è intervenuto un mezzo del 118. È stata trovata una lista di persone che, secondo gli investigatori, potrebbe essere un elenco di assunzioni da fare.

Gli indagati sono complessivamente dieci, per reati di corruzione, concussione e falso in atto pubblico. Nell'inchiesta figurano anche il vicesindaco, Agostino Frattasio, il consigliere comunale di maggioranza Gabriele Di Vuolo, le dirigenti del Comune di Cancello ed Arnone Ilaria Raimondo (Settore Affari Generali) e Luisa Gison (Settore Servizi sociali), il Comandante della Polizia Municipale Marco Capezzuto, l'imprenditrice Antonietta Migliozzi e l'imprenditore Daniele De Caprio, quest'ultimo coinvolto anche nell'indagine per corruzione a carico di Pasquale Marrandino, ex sindaco di Castel Volturno, che qualche mese fa si era dimesso in seguito alle accuse della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Ambrosca, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe pilotato sette assunzioni: quattro nella società che gestisce la piscina comunale e altre tre nella coop a cui era stato affidato un bene confiscato alla camorra. L'obiettivo sarebbe stato di accrescere il consenso elettorale, in vista delle Politiche del 2027 o delle comunali del 2028.

Al Sindaco la Procura contesta anche le sponsorizzazioni da imprenditori "amici", come De Caprio e la Migliozzi. Avrebbero versato rispettivamente tremila e diecimila euro alla Pro Loco "Terre di Ciancio e Lanio), riconducibile ad Ambrosca, per l'organizzazione della White Fest – Festa della Mozzarella, e in cambio il sindaco avrebbe ripagato De Caprio con due incarichi comunali, per quasi 175mila euro, e la Migliozzi con l'affidamento della gestione decennale dello stadio comunale, per un fitto mensile pagato dal Comune di 1.700 euro. Altre contestazioni riguardano la cancellazione di diverse multe, anche questa da inquadrare in un'ottica di costruzione del consenso elettorale.

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