Coniugi morti nell’incidente sulla A16, gli avvocati: “La Jeep che li ha colpiti correva a fari spenti”

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A cura di Nico Falco
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Avviati gli accertamenti sui veicoli coinvolti nell’incidente costato la vita a Gaetano Pero e Maria Provenza; la posizione dei comandi del suv che ha colpito i coniugi indicherebbe che al momento dell’impatto i fari erano spenti.

La Jeep Renegade che ha violentemente tamponato l'auto su cui viaggiavano Gaetano Pero e Maria Provenza, causando l'incidente che ha determinato la morte dei due coniugi, potrebbe aver viaggiato ad alta velocità e coi fari spenti al momento dell'impatto: è quello che suggerisce la posizione dei comandi dell'automobile, sulla quale sono cominciati gli accertamenti disposti dalla Procura di Nola. Lo fanno sapere gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, nominati dagli eredi della coppia per seguire il procedimento penale e chiedere il risarcimento dei danni spettanti ai figli e ai nipoti delle vittime.

L'incidente risale alla sera dello scorso 39 agosto. Gaetano Pero e Maria Provenza, marito e moglie di 60 e 50 anni, residenti nel quartiere napoletano di Poggioreale, stavano viaggiando sulla A16 quando, all'altezza di Marigliano, la loro Smart è stata colpita dal suv che è stato poi centrato dall'automobile che lo precedeva; entrambi sono morti sul colpo. Il conducente della Renegade è indagato per omicidio stradale.

"Una tragedia evitabile – commentano gli avvocati – se solo fossero state rispettate le regole e la jeep avesse viaggiato a fari accesi". Il primo accesso tecnico ai veicoli coinvolti nel sinistro si è svolto oggi, 15 settembre, alla presenza del consulente della Procura di Nola, dott. Mirabelli, nominato dal pubblico ministero Pisciotta, e dei consulenti di parte, tra cui l'ingegner Fulvio Cepollaro, nominato dai legali della famiglia della coppia uccisa.

"Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire e certificare come sia realmente avvenuto – dicono gli avvocati –  ma non ci sono dubbi sulla jeep killer a fari spenti. Gaetano e Maria meritano la verità. I loro figli meritano giustizia". Nel lanciare un appello alla tutela alla guida, Angelo e Sergio Pisani annunciano che verrà costituita una fondazione in memoria dei coniugi morti a tutela delle vittime della strada.

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