Dall'inizio della pandemia di Coronavirus, il governatore campano Vincenzo De Luca, a cadenza settimanale, tiene dirette Facebook sulla pagina della Regione Campania per fare il punto della situazione. Quasi in ogni diretta, il presidente regionale non ha perso occasione per ribadire l'inizio dei tirocini previsti dal Concorso Ripam per la Regione Campania, con "2.500 giovani al lavoro" negli enti regionali per la formazione che precede l'assunzione vera e propria. Un gruppo di idonei al Concorsone, però, dipinge una realtà diversa: ci sarebbero circa 500 idonei esclusi, che non hanno preso e non prenderanno parte ai tirocini.

"Le singolari e farraginose modalità di svolgimento della procedura hanno creato delle distorsioni tali da generare un eccesso di selezionati nei profili amministrativi (i più richiesti nella P.A.) contrappesato da una grave carenza in quelli tecnici. Considerato che il Piano Lavoro prevede l'assunzione di 10.000 unità di personale attraverso una serie di bandi, il Governatore negli scorsi mesi ha paventato la possibilità di un ingresso immediato nella P.A. di tutti gli idonei selezionati, anche in eccesso rispetto ai posti messi a concorso con questo primo bando, essendo già stanziati fondi europei da destinare al finanziamento delle borse di studio. Da ultimo, nella diretta del 5 giugno u.s., il Governatore, riferendosi alla situazione dei ‘selezionati per i quali non ci sono ancora i posti nella misura sufficiente', ha precisato come la volontà della Regione fosse quella di ‘inviarli comunque al lavoro' impegnandosi a fornire i ‘dettagli' direttamente agli interessati" scrivono gli esclusi.

Gli esclusi annunciano un flash mob

"Ad oggi, la realtà dei fatti risulta ben diversa: al di là dei ritardi e delle inesattezze nella gestione dell'iter concorsuale, proseguiranno l'iter meno "giovani" rispetto ai posti previsti da bando. Numeri che sono destinati a ridursi ulteriormente a seguito della probabile esclusione, oltre i brevi termini previsti per le sostituzioni, di ricorrenti e altri rinunciatari. In sostanza, si rischia di sprecare un bacino di 500 idonei già selezionati a seguito di due corpose prove concorsuali" fanno sapere ancora gli esclusi, che hanno annunciato un flash mob all'esterno della sede del Consiglio regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli, per la mattinata di venerdì 31 luglio.

"Insomma – concludono – i ‘2500 giovani che hanno iniziato a lavorare nelle P.A. campane' allo stato dell'arte non esistono. Esiste, invece, una totale carenza di personale negli uffici locali. Esistono i 6 milioni e mezzo di euro spesi per questa procedura concorsuale, senza aver coperto i posti banditi. Esistono circa 2000 persone selezionate per svolgere attualmente un tirocinio e non un lavoro a tempo pieno, dovendo ancora concludere positivamente ben 10 mesi di formazione e ancora due prove concorsuali. Esistono circa 500 persone che hanno superato, per propri meriti, altri 100.000 concorrenti e si ritrovano senza lavoro. Esistono le parole del Governatore della nostra Regione che sta giocando con i sogni ed il futuro di tante famiglie".