Commissioni regionali speciali, dai femminicidi ai morti sul lavoro fino alla Terra dei fuochi in Campania

Chiusa la storia infinita delle 8 commissioni permanenti in Consiglio regionale della Campania, tutte presiedute dalla maggioranza di centrosinistra, ora tocca alle opposizioni di centrodestra nominare i presidenti delle quattro commissioni di controllo: due hanno una mission già definita, ovvero la commissione speciale Trasparenza e quella Anticamorra. Ce ne sono altre due cui dare una missione per questa legislatura 2025-2030.
Venerdì riunione del centrodestra in tal senso, per ora si fa largo l'ipotesi di una speciale con un largo raggio d'azione, «condizione della donna, contrasto al femminicidio ed alla violenza di genere, contrasto al lavoro nero ed alle morti bianche» voluta da Forza Italia che sarebbe presieduta da Susy Panico e di un'altra – voluta dalla Lega, che ha anche la consigliera segretaria in ufficio di Presidenza, Michela Rostan – a tema Mare e ed America's Cup, guidata da Massimo Grimaldi.
Resta il nodo della Trasparenza: lì sarebbe dovuto andare Giovanni Zannini che oggi è sotto inchiesta, quindi non presiederà alcunché. Forza Italia ha già avuto un questore in ufficio di presidenza, Livio Petitto, e comunque continua a reclamare quella presidenza, così come Francesco Iovino di Lista Cirielli Presidente.
Invece i temi di competenza dell'Anticamorra dovrebbero essere estesi: dentro anche Ecomafie e Bonifiche, quindi la Terra dei fuochi. Andrà a Fratelli d'Italia che ha avuto anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Fabbricatore.