Commissioni regionali, oggi si va in Consiglio senza l’accordo sulle presidenze. Avs

La mediazione, se tale doveva essere, sarebbe dovuta arrivare prima di entrare in Aula ma invece oggi alle 11, il Consiglio regionale della Campania si riunisce per la seconda volta e non c'è una intesa sulle presidenze delle 8 commissioni consiliari. I capigruppo si vedranno prima della seduta ma difficile nasca lì un accordo.
La collera di Alleanza Verdi e Sinistra ieri si è fatta sentire: Avs resta fuori dai giochi così come i mastelliani di "Noi di centro" (motivo: sono gli unici gruppi con soli 2 consiglieri) e non ci sta. Ieri i consiglieri regionali di Avs Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano hanno messo nero su bianco il primo avviso a Roberto Fico: «Non siamo la comparsa ornamentale della coalizione».
A Verdi e Sinistra non sono piaciuti i modi: nessuna apertura da colui che era stato indicato come mediatore, ovvero dal vicepresidente Mario Casillo (Pd) e nemmeno dello stesso Fico che li ha fatti interloquire con la sua segreteria di giunta, ma senza risolvere granché. Anche le due segreterie regionali di Sinistra Italiana e Verdi scalciano: «Il cosiddetto campo largo non sta partendo con il piede giusto. L'unità non può ridursi a un mero rapporto di forza numerica o ad atti unilaterali dei partiti maggiori». Considerando che con Avs il Pd e i Cinque Stelle si dovranno sedere anche ai tavoli per le Comunali il discorso è molto delicato.
Oggi il presidente dell'Aula Massimiliano Manfredi avvierà la seconda seduta di questa legislatura regionale consentendo al presidente Fico di presentare la giunta, ma la macchina regionale senza discutere del bilancio di previsione, quindi restando in esercizio provvisorio, è ancora a motori spenti. Toccherà al duo Fico-Casillo tentare di cavare da una coperta piccola una soluzione che piaccia a tutti e plachi i famelici appetiti dei partiti. Tre presidenze al Partito Democratico, due al Movimento Cinque Stelle, una per Casa Riformista, Socialisti, A testa Alta, Lista Fico, zero per Avs e Noi di Centro. Il Pd vuole la commissione Sanità e Bilancio e mette veti su quella Trasporti (che vorrebbe pure A testa alta): su chi-va-dove non solo non c'è accordo ma non c'è stata ancora nemmeno discussione.