Commissioni regionali Campania, i decreti ci sono, gli accordi no. Liti nel gruppo De Luca e nel Pd

Ogni ricostruzione di una giornata convulsa come questo primo martedì di febbraio rischia di essere parziale e sicuramente lo è. Non è possibile descrivere o raccontare tutte le telefonate, le riunioni de visu e online, i faccia a faccia e le liti per le otto presidenze di commissione consiliare regionale. Meglio dunque partire dalla fine.
Massimiliano Manfredi si stufa e firma i decreti
Ore 20: Massimiliano Manfredi, Pd, presidente del Consiglio regionale della Campania, dopo le ennesime ventiquattr'ore passate ad ascoltare i desiderata degli aspiranti presidenti, le lamentele degli esclusi, le domande su quando si potranno nominare gli staff e i quesiti dell'opposizione di centrodestra, pronta ad "azzannare" il campo largo campano, ha preso otto fogli di carta intestata, ci ha stampato gli elenchi dei consiglieri delle commissioni permanenti, ha impugnato la penna e si è fatto fotografare ad uso e consumo dei social network.
«Ho firmato i decreti per la costituzione delle otto commissioni consiliari permanenti» annuncia. «Avremmo potuto impiegare qualche giorno in meno, è vero, ma proprio per questo ho voluto accorciare al massimo i tempi di costituzione, prevedendo un calendario di convocazione molto serrato». Immediato su Facebook il "like" del governatore Roberto Fico. Come raccontato qualche giorno fa Manfredi, nominando i componenti delle 8 permanenti, ha lanciato un segnale chiaro: o vi mettete d'accordo ed eleggete «per acclamazione» i presidenti o andate al voto e allora potreste trovarvi dinanzi a qualche sorpresona.
Giovedì 5 febbraio, dalle 10 alle 19, una ogni ora, saranno insediate le commissioni ed eletti gli Uffici di presidenza. Ma cos'è che ancora manca a oltre un mese dalla prima seduta, per avviare senza liti ulteriori questi fondamentali elementi della macchina consiliare?
"A testa alta", lite e sfiducia nel gruppo deluchiano
Ogni formazione politica ha i suoi mal di pancia, i suoi egoismi, le sue legittime aspirazioni, i suoi veleni. "A testa alta", la lista che fa riferimento all'ex presidente Vincenzo De Luca, è riuscita a fare il colpaccio, incassando un questore alle Finanze, un consigliere segretario e un presidente di commissione, una casella in più delle aspirazioni di partenza.
Tuttavia il prezzo da pagare è stata una furiosa lite tra i componenti del gruppo, già ai ferri corti senza "lo sceriffo" a serrare le fila. Nei giorni scorsi le tensioni erano palesi tra Gennaro Oliviero, ex presidente del Consiglio regionale e Luca Cascone, l'uomo di De Luca sui trasporti.
Cascone, dopo l'assoluzione di qualche settimana fa a Salerno (appalti), ha iniziato a dire che aveva tutte le carte in regola per ambire ad una presidenza di commissione, magari proprio la potentissima Trasporti-Urbanistica e per questo ha iniziato a intessere rapporti e, in parte, riposizionarsi. Oliviero, invece, era (ed è) convinto che un ex presidente di Consiglio regionale non può rimanere in un angolo.
Uno dei racconti parla di Oliviero, capogruppo di "A testa alta", che al momento di consegnare la lista di commissioni e ufficio di presidenza, in pieno stile prima Repubblica, mette il suo nome lì dove non era pattuito, ovvero nella casella del questore Finanze. Apriti cielo: sfiducia del gruppo.
Un altro racconto è di tono diverso: Oliviero, capogruppo «temporaneo», ora che le idee sono chiare, semplicemente lascia il ruolo Gianni Porcelli per assumere la carica di questore alle Finanze. Lucia Fortini, resta consigliere segretario e Cascone ai Trasporti. «Hanno avuto la piena occupazione», ridacchia un consigliere di maggioranza.
Nel Pd il problema è sempre la commissione sanità
Ieri pomeriggio, verso le ore 14, Bruna Fiola (Pd), una delle consiglieri papabili per un posto da presidente di commissione, usciva da Palazzo Santa Lucia. Il Pd oltre Fiola ha da sistemare Corrado Matera e Loredana Raia, Le ipotesi di commissione sono Sanità, Bilancio e Politiche Sociali. Nel pomeriggio rimbalza la notizia che brucia le aspettative di Matera alla casella sanità: egli è nipote dei fondatori della casa di cura privata Cobellis, struttura sanitaria nota nella provincia di Salerno, quindi c'è l'ombra di conflitto d'interesse, cosa che Fico – che detiene la delega sanità – vuole evitare.
Le altre posizioni nelle 8 commissioni permanenti
Nella settima (Ambiente) e ottava (Agricolura) i nomi sono quelli di Salvatore Flocco e Raffaele Avea. Casa Riformista proporrà Ciro Buonajuto, ex sindaco di Ercolano, la commissione potrebbe essere la prima, Affari Istituzionali o la sesta (Politiche sociali), mentre Avanti PSI chiede per Giovanni Mensorio la tre, Attività produttive
I futuri presidenti dovranno e potranno iniziare a lavorare da subito: Manfredi ha già assegnato alle commissioni competenti i primi provvedimenti approvati dalla Giunta regionale, tra cui il rendiconto finanziario e il disegno di legge sul salario minimo.
Subito dopo, di concerto con la Conferenza dei capigruppo, si deciderà la data del prossimo Consiglio. In quella occasione saranno istituite le quattro commissioni speciali, che garantiscono l’iniziativa di controllo e di proposta da parte della minoranza.