Coltello a scuola dopo la lite, il sindaco di Terzigno invita i due studenti in Comune per fare pace

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Il sindaco di Terzigno, Salvatore Carillo, con i due studenti
Il sindaco di Terzigno, Salvatore Carillo, ha invitato al Comune i due 14enni coinvolti nella lite a scuola per fare pace e si sono stretti la mano.

Litigano a scuola e uno dei due torna il giorno dopo con un coltello di 18 centimetri nello zaino. Ma il sindaco di Terzigno, Salvatore Carillo, li invita entrambi in Comune per fare pace. E alla fine i due 14enni si stringono la mano. La vicenda risale a lunedì scorso, come riportato da Fanpage.it. I due ragazzi avevano litigato per futili motivi a scuola e ne era nata una rissa. Uno dei due era però tornato, portando un coltello nello zaino ed era stato denunciato dal preside ai carabinieri. Il sindaco del comune del Napoletano, a nemmeno 48 ore di distanza, ha voluto chiamare i due ragazzi. Li ha invitati al Comune per chiarirsi e fare pace. L'abbraccio finale immortalato in uno scatto nello studio del primo cittadino.

"In questa foto c’è tutto il mio orgoglio di essere terzignese – commenta Carillo – Perché racconta la vera Terzigno: quella che conosco e che amo, quella fatta di persone perbene, che nei momenti difficili sa ritrovare il buon senso. Non ho voluto incontrare soltanto il ragazzo di 14 anni che nei giorni scorsi aveva portato un coltello a scuola dopo un litigio con un compagno di classe. Ho voluto incontrarli entrambi, perché sapevo che dietro quel momento di rabbia c’era soprattutto bisogno di chiarirsi. Abbiamo parlato a lungo, ci siamo fatti anche quattro risate. E, alla fine, è arrivato quello che speravo: si sono chiariti e si sono stretti la mano. Una stretta di mano spontanea, sentita, vera. Ed è stata la cosa che mi ha fatto più piacere. Anche i loro genitori hanno avuto modo di parlarsi e chiarirsi. Perché crescere significa anche questo: avere il coraggio di dire “sì, ho sbagliato”, ammettere i propri errori, assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa".

La citazione di Eduardo: "L'uomo sa fare marcia indietro"

Non manca una citazione dal grande maestro della drammaturgia napoletana Eduardo. "Mi è tornata in mente una frase di Eduardo De Filippo ne Il sindaco del rione Sanità – racconta Carillo – “L’uomo è uomo quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro, e la fa”. Non serve tornare sulla cronaca, per quanto grave. Oggi conta quella stretta di mano e la scelta di andare avanti in modo diverso. Tutti possiamo sbagliare, soprattutto quando si è ragazzi. Ma si diventa davvero adulti quando si comprende la gravità di ciò che si è fatto e si sceglie di comportarsi diversamente. Ho detto loro anche una cosa: adesso tocca a voi dare l’esempio ai vostri compagni. Perché una cosa, nei giorni scorsi, mi ha fatto particolarmente male: vedere il video del litigio e accorgermi che, mentre se le davano di santa ragione, nessuno interveniva per separarli. Anzi, si sentiva persino qualcuno incitarli. Questo non va bene. Ma è proprio da episodi come questo che dobbiamo imparare tutti qualcosa: ragazzi, famiglie, scuola e istituzioni. Fatemi ringraziare ancora una volta la dirigente scolastica Rosaria Murano e tutti i docenti per la sensibilità con cui hanno gestito il caso in questi giorni. Alla fine, anche da una brutta storia può venire fuori qualcosa di buono. E questa volta, forse, sono stati proprio loro due a ricordarcelo".

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