Circumvesuviana, il piano di riorganizzazione Eav resta com’è, superati i rilievi della Regione Campania
Il piano per la riorganizzazione di Eav è strategico per la Regione Campania ed era prevedibile che venisse messo in campo tutto l'impegno possibile per superare ogni intoppo. Nel confronto tra Pietro Diamantini, amministratore unico dell'Ente Autonomo Volturno che gestisce Circumvesuviana e linee ferroviarie flegree e l'assessore ai Trasporti Mario Casillo, le domande poste dagli uffici incaricati di controllare gli atti per conto del socio Regione sarebbero state superate. Il piano, questo fa sapere l'azienda di trasporto, non cambia e sarà presentato così com'è all'assemblea dei soci in seconda convocazione a strettissimo giro, con l'inizio del mese di ottobre. Dunque cambiamenti nella pianta organica, in particolare nel primo livello, ovvero «il cervello» dell'azienda, una diversa filosofia votata più al lato ferroviario e alla parte industriale, un diverso approccio con chi i treni li fa funzionare, ovvero il personale viaggiante.
Ogni cosa che riguarda i cambiamenti in Eav appare più complessa che per altre partecipate regionali: l'azienda, per motivi diversi, che affondano le radici nella precedente gestione, è sotto il faro dell'Antitrust e della Corte dei Conti. Poi c'è il lato politico, con l'opposizione in Consiglio regionale in agguato, pronta a presentare nuove interrogazioni sui disservizi nei trasporti regionali.
La manutenzione notturna dei treni della Circumvesuviana
Sul fronte dell'operatività, nei giorni scorsi è stato ratificato un affidamento senza gara già in corso: si tratta del servizio di manutenzione notturna dei treni della Circumvesuviana nei depositi di Porta Nolana e Ponticelli, uno dei primi atti voluti da Diamantini. Motivo? I treni si guastavano sempre più spesso, anche per il caldo estivo e per ripetute anomalie agli impianti elettrici. Senza un intervento immediato, secondo Eav, alla ripresa del servizio dopo l'estate non ci sarebbero stati abbastanza convogli per garantire le corse.
Il servizio ha dieci tecnici ogni notte dalle ore 22.30 alle 6.30, sette giorni su sette, sui treni FE220, T21, T21R e Metrostar. La durata è stimata in quattro mesi dall'avvio, quindi presumibilmente fino a dicembre 2026, e sono previste penali se non si raggiungono i livelli di efficienza richiesti. Il costo massimo è di 420mila euro più Iva.