Cippi di Sant’Antonio a Napoli, anche quest’anno quintali di legna bruciati in strada per i falò

Baby gang in azione per i cippi di Sant’Antonio: fiamme alla riviera di Chiaia, ai Quartieri Spagnoli, al rione Sanità.
A cura di Redazione Napoli
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Il cippo al rione Sanità quest’anno
Il cippo al rione Sanità quest’anno

Ormai è una battaglia quasi persa: i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco a correre dietro ai ragazzini e adoperarsi affinché non si facciano male, i falò che spuntano da una parte all'altra della città, dal Pallonetto al rione Sanità. La tradizione del ‘cippo' o ‘fucarazzo' per festeggiare nella notte Sant'Antonio o meglio, Sant'Antuono,  è molto sentita.

Tradizione vuole che si dia fuoco alla vecchia legna, compresi gli abeti usati per Natale. ormai secchi, (in realtà spesso vengono rubati prima). Purtroppo però si organizzano vere e proprie baby gang che affrontano le forze dell'ordine per sfuggire ai sequestri del legname che pure sono ogni anno ingenti.  Ieri, ad esempio, i carabinieri della compagnia Stella hanno sequestrato nel rione Sanità circa 5 quintali di legna.

I "fucarazzi" comunque ci sono stati: stanotte, i carabinieri della compagnia Centro sono intervenuti in vico Santa Maria della Neve, zona Riviera di Chiaia, per un principio di incendio in strada. Una trentina di persone hanno dato fuoco a una catasta di legna, accumulata in previsione dei festeggiamenti in onore del santo in cui si fondono la tradizione pagana dei riti del fuoco per scacciare il male e la leggenda del santo che scene all'inferno per lottare contro il demonio. Le fiamme hanno interessato anche parte del giardino retrostante dell'istituto statale internazionale Maria Pagano, in via Andrea D'Isernia. Indagini in corso per identificare i responsabili. Ai Quartieri Spagnoli, invece,, segnala il deputato Francesco Borrelli, sassaiole contro la polizia. «Oramai – dice – questo è diventato un rituale per teppisti, vandali e delinquenti».

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I controlli a caccia delle cataste di legname

Nella mattinata, nel quartiere Sanità la Polizia Locale di Napoli, con il supporto dell'Arma dei carabinieri, ha effettuato un intervento capillare che ha visto l'impiego di diverse unità specializzate (Gruppo Intervento Territoriale, Investigativa Ambientale, Nucleo Veicoli Abbandonati).  E in questa operazione, sul fronte del contrasto ai fuochi per Sant'Antonio, l'Unità Operativa Investigativa Ambientale ha individuato e segnalato diversi accatastamenti di legname pronti per l'accensione.

E qui entra in ballo Asia Napoli: nelle zone del centro storico, dei Quartieri Spagnoli, della Sanità e di Fuorigrotta sono state già raccolte oltre 26 tonnellate di materiale, tra alberi di Natale secchi, pedane, vecchi mobili e assi in legno. Sono 18 le squadre dell'azienda Napoli intervenute nell'arco delle ultime 72 ore, con 15 mezzi e oltre 30 operatori. Tra gli interventi effettuati, la rimozione di oltre 60 alberi nascosti all’interno di un fabbricato e, al Rione Traiano, decine di pedane in legno accatastate e pronte per essere incendiate. In alcuni casi, il materiale già combusto è stato messo in sicurezza e le aree interessate sono state ripulite.

Vincenzo Santagada, assessore al Verde: «Siamo intervenuti in molte situazioni che avrebbero potuto comportare gravi rischi per le persone e le abitazioni». «Anche quest'anno – spiega l'Amministratore di Asia Napoli, Domenico Ruggiero – siamo intervenuti in tutta la città, in strade e aree dove sono stati ammassati cumuli di materiali alti anche diversi metri e pericolosi per l'incolumità delle persone. Cumuli spesso costituiti da materiali di vario tipo e nocivi se dati alle fiamme. Anche il legno a uso industriale è spesso trattato con elementi chimici. Quando viene incendiato, produce fumi inquinanti pericolosi per la salute dei cittadini».

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