Cessione stabilimento Barilla di Marcianise: proclamato lo stato d’agitazione dai sindacati
Stato di agitazione dei dipendenti dello stabilimento Barilla di Marcianise, nel Casertano, dopo la notizia che lo stabilimento starebbe per passare di mano, diventando del Pastificio Liguori. La notizia, che coinvolge circa 90 dipendenti, ha suscitato forte malumore: i sindacati FLAI-CGIL, FIA-CISL e UILA-UIL hanno proclamato lo stato di agitazione e una lotta comune proprio perché nessuno di loro è stato coinvolto o messo al corrente di questa eventualità. A Fanpage.it ne ha parlato il sindacalista Tammaro Della Corte, segretario generale della Flai-Cgil di Caserta.
Allora, riavvolgiamo il nastro: come nasce questa storia?
Nasce nel momento in cui noi siamo venuti a sapere di questa trattativa in corso pochi giorni fa, il 17 settembre mentre eravamo a Milano: i vertici della Barilla hanno incontrato i nostri nazionali dicendoci che stavano procedendo in questo senso. Il giorno dopo corriamo subito a Caserta, per un incontro in Confindustria, e in quella sede ci viene detto che si sta procedendo a una fase di trattative per una cessione di ramo d'azienda del sito in favore del Pastificio Liguori.
Perché siete preoccupati?
La preoccupazione forte è proprio su questa operazione: perché, innanzitutto, Barilla si tiene il marchio Voiello, che è un marchio prettamente territoriale, mentre assicurerebbero la produzione per due anni al Pastificio Liguori. E poi? La nostra domanda è proprio questa: tra due anni che succede? E quindi ovviamente stiamo respingendo questa ipotesi in tutte le istituzioni, in tutti i modi.
Quali sono le vostre prossime mosse?
Abbiamo già avuto un primo incontro con l'amministrazione comunale di Marcianise, che ci ha convocati come organizzazioni sindacali e faranno un consiglio comunale ad hoc sulla tematica il 28 di questo mese, cioè lunedì, poi abbiamo il coordinamento nazionale Barilla dove faremo il punto della situazione complessiva e vediamo un po' cosa cos'altro mettere in campo. Intanto, i lavoratori sono in stato di agitazione.
Com'è la situazione al momento?
La situazione è molto ma molto delicata, cioè un'azienda che va via così di punto in bianco senza un minimo di preavviso, senza nemmeno avvisare di quello che potrebbe accadere, è veramente una cosa assurda, e scavalcando tra l'altro pure le relazioni sindacali, perché non ci si comporta così. Considera che noi abbiamo firmato un accordo integrativo in Barilla con il premio di produzione e quant'altro solamente uno-due mesi fa. E in quella sede non è non è nato nessun problema in questo senso. E poi, ci siamo trovati con questa comunicazione, con una trattativa che starebbe in corso. Noi però noi come organizzazione questa la la respingiamo assolutamente finché non abbiamo chiaro il tutto.