Caregiver in Campania, due proposte di legge Consiglio regionale: D’Errico (Lista Fico) e Trapanese (M5S)

Due proposte di legge per la tutela dei caregiver, ovvero di coloro che si prendono cura all'interno di un nucleo familiare, di chi sta male, approderanno a breve prima nelle commissioni e poi nell'Aula del Consiglio regionale della Campania, ed entrambe arrivano dall'area più vicina al presidente della Regione Roberto Fico che su questo tema molto si è speso in campagna elettorale. La prima ha come firmatario Davide D'Errico, giovane consigliere della Lista Fico che ha più volte spiegato di conoscere bene il tema perché lo vive in famiglia. La seconda è dell'ex assessore comunale al Welfare Luca Trapanese, oggi consigliere pentastellato in Regione. Le proposte sono due ma per evitare confusioni saranno sintetizzate in un unico testo nel lavoro delle commissioni.
Entrambe le proposte legislative condividono l'impianto generale e gran parte degli strumenti di welfare previsti per i caregiver. Prevedono una procedura di riconoscimento formale, l'iscrizione a un Registro regionale dei caregiver e il rilascio di un tesserino identificativo chiamato "Card del Caregiver" per agevolare l'accesso ai servizi. La persona che si prende cura dell'altro viene integrata attivamente all'interno del Progetto di Vita e del Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) della persona assistita, con una rete di supporto che comprende una figura di riferimento (case manager), il medico di base, i servizi socio-sanitari territoriali (es. Case della comunità) e le associazioni del Terzo settore.
Previsto un supporto psicologico gratuito per prevenire il burnout e lo stress da questa situazione che col tempo si fa purtroppo sempre più pesante e drammatica. Viene previsto il diritto di affiancare l'assistito nei reparti di pronto soccorso e degenza ospedaliera e la possibilità di stipulare accordi per la consegna di farmaci a domicilio e visite specialistiche domiciliari, l'istituzione di un numero verde regionale e una sezione web dedicata.
C'è poi il tema della conciliazione lavoro-cura: previsti accordi per facilitare il lavoro agile (smart working) e il part-time nonché, per il periodo immediatamente successivo alla perdita della persona assistita, un percorso di reinserimento sociale e lavorativo e l'erogazione di un contributo economico temporaneo e decrescente per un massimo di 12 mesi. Entrambe le proposte abrogano la precedente legge regionale n. 33 del 2017. La proposta a firma Trapanese prevede un fondo regionale molto più cospicuo, quantificato in 8,5 mln di euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028. La proposta a firma D'Errico autorizza invece una spesa inferiore, pari a 4,6 mln di euro per annualità.