Napoli sarà in zona gialla soltanto lunedì 26 aprile dopo le 5  del mattino, eppure stamane e stasera in città c'era caos da zona bianca, anzi, da città Covid-free. Saltate tutte le norme anti-assembramento, il caos si è riversato lungo le principali arterie del capoluogo campano e non solo.

Da Bagnoli, a Posillipo, dal Lungomare Caracciolo a via Toledo, da piazza Dante al centro, via Santa Chiara, Banchi Nuovi, un fiume in piena di gente, soprattutto giovani, molti dei quali senza la mascherina – che resta comunque obbligatoria per legge. Il caos è continuato anche dopo le 22, violando quindi il coprifuoco che resta vigente.

File anche davanti agli store di abbigliamento: rispettate all'interno le norme anti affollamento mentre fuori le file erano caotiche e abnormi.  La giornata semifestiva e anche le condizioni favorevoli del tempo hanno favorito un grande afflusso anche sulle strade dello shopping in zona Vomero: via Luca Giordano, via Scarlatti, piazza Vanvitelli, piazza Medaglie d'Oro.

Parco Virgiliano
in foto: Parco Virgiliano

In tanti ne hanno approfittato per una passeggiata, molti poi quelli che si sono diretti ai negozi, alcuni dei quali hanno riaperto da pochi giorni. Folla all'esterno così come per le strutture della ristorazione che consentivano l'asporto.

Ieri, venerdì 23, i carabinieri tra piazza Dante e piazza Bellini  hanno disperso un assembramento di oltre 200 persone sanzionandone 25 per violazioni alla normativa anti-contagio, tutti ovviamente senza mascherina. Oggi altri controlli ma era evidente la sproporzione fra gente in strada e possibilità di arginare la folla.

In prospettiva la fiumana di persone senza controllo in una fase in cui la pandemia da Covid non è affatto conclusa, preoccupa i commercianti più lungimiranti: l'associazione Chiaia Night, in previsione del passaggio della Campania in zona gialla che avverrà lunedì, ha richiesto da circa 10 giorni attraverso la propria associazione di categoria, un incontro con istituzioni e forze dell'ordine per discutere delle problematiche che potrebbero crearsi con queste riaperture al fine di evitare situazione di rischio ed eventuali aumenti dei contagi.

«La nostra preoccupazione come quella di tutti è che si vanifichi lo sforzo fatto fino ad ora, soprattutto dalle tante categorie economiche danneggiate da una chiusura prolungata di circa 15 mesi e preme in questo senso fare un chiarimento».

Parla Aldo Maccaroni, presidente dell'associazione Chiaia Night:

Siamo seriamente preoccupati e desideriamo riaprire in sicurezza con la speranza che questa sia l'ultima volta in cui abbiamo chiusure a fisarmonica. Ci siamo mossi per tempo con la nostra associazione di categoria proprio per stabilire un protocollo che consentisse una ripresa del lavoro adatta al particolare momento che stiamo vivendo Nonostante ci fossero baretti e altre attività chiuse, in diversi quartieri non sono mancati assembramenti notturni. E proprio per evitare che le strade si affollino di nuovo senza controlli e dal momento che non sarà permesso sostare all'interno dei locali, bisognerebbe mettere a disposizione delle attività maggiori spazi esterni per favorire una socialità ordinata.