La scelta di vaccinare i giornalisti prima dei disabili è "gravissima", in quanto non in linea con "le indicazioni del ministero della Salute sui criteri per la vaccinazione contro il Covid". A dirlo è Gianluca Cantalamessa, deputato campano della Lega. "Mettere in lista i disabili dopo i giornalisti – continua – è la prova evidente di quanto De Luca esuli dalla realtà. Anche i giornalisti sono tra le categorie a rischio come forze dell'ordine e camionisti, solo per citarne alcune, nondimeno però chi soffre per una vulnerabilità causata da una disabilita".

"In realtà – aggiunge Cantalamessa – De Luca si comporta come se la Campania fosse il cortile di casa sua. Invece il governatore della terza regione in Italia per numero di abitanti dovrebbe rientrare nell'alveo di decisioni condivise con le autorità nazionali e al di sopra di dubbi su logiche clientelari". Nel pomeriggio di oggi la Regione Campania aveva annunciato, unica regione in Italia, l'inserimento dei giornalisti tra le categorie prioritarie da vaccinare; la vaccinazione, si legge nella nota inviata all'Ordine dei Giornalisti, "avverrà in parallelo con le attività che riguardano attualmente gli anziani over 80 anni cui seguiranno, secondo quanto attualmente previsto, i soggetti ‘fragili" (ovvero disabili e/o persone con patologie).

Non è invece ancora attivo il portale regionale per le prenotazioni ai disabili (se si prova a fare la prenotazione il codice fiscale viene rigettato in quanto la categoria non rientra ancora tra quelle da vaccinare). Secondo il piano vaccinale diffuso lo scorso 9 febbraio dal Governo, invece, tra le 6 categorie prioritarie figurano i disabili ma non i giornalisti.