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Campi Flegrei

Campi Flegrei, confermato il livello di allerta gialla: “Nessun elemento significativo”

La Protezione Civile Nazionale conferma il livello di allerta giallo per i Campi Flegrei. Dal 2023, il sottosuolo si è alzato di 25 cm, 7 solo quest’anno.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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La Commissione Grandi Rischi ha confermato l'allerta gialla per i Campi Flegrei. Lo ha detto il Capo della Protezione Civile Naizonale, Fabrizio Curcio: "al momento è stato confermato lo stato giallo. La Commissione valuta periodicamente i risultati scientifici e fino a che non ci daranno segnali diversi la situazione resta questa. I livelli di allertamento dei vulcani, tra cui anche i Campi flegrei, sono frutto di un'analisi che viene fatta a valle di una Commissione Grandi rischi che analizza tutte le informazioni scientifiche in possesso al momento", ha aggiunto Curcio.

Sempre nella giornata di oggi, era stato pubblicato anche lo studio dell'Ingv dal titolo "Tracking transient changes in the plumbing system at Campi Flegrei Caldera", che riporta come nel vulcano dei Campi Flegrei ci siano serbatoi di fluidi magmatici a 2,5 e 3,5 km di profondità, che "rivelano un accumulo prevalente di fluidi in sovrapressione". Non si tratta di magma, quindi, ma di fluidi generati dal degassamento di un magma in profondità. Mentre il serbatoio di magma vero e proprio si trova a 5
chilometri di profondità.

Quest'oggi è stato pubblicato infine anche il bollettino settimanale di monitoraggio dei Campi Flegrei pubblicato dall'Osservatorio Vesuviano e relativo al periodo tra il 6 e il 12 maggio: nell'ultimo mese, il valore medio di sollevamento del suolo è stato di circa 20 millimetri: la rilevazione è avvenuta nella stazione Gnss del Rione Terra, il centro storico di Pozzuoli, dove il suolo si è alzato di 25 centimetri da gennaio 2023, di cui 7 centimetri soltanto quest'anno. Alti anche i numeri riguardanti i terremoti: 187 in una settimana, 105 dei quali nel corso di 4 sciami sismici. Tra questi, anche quello con 3.7 di magnitudo registrata alle 13.25 di venerdì 10 maggio. Come detto, la velocità di sollevamento nell'area di massima deformazione, fa sapere l'Osservatorio Vesuviano, è stata di 20 millimetri al mese. "Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine", aggiunge ancora il bollettino.

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