Una manifestazione con migliaia di persone in strada in via Santa Lucia a Napoli si sta tenendo in questo momento per protestare contro le restrizioni imposte dal Coronavirus. In piazza ci sono moltissimi operatori dei mercati della Campania, che avevano già organizzato una manifestazione per oggi pomeriggio, ai quali si sono aggiunte anche altre persone scese spontaneamente in strada in segno di protesta contro la dichiarazione di zona rossa della Campania, annunciata dal Governo nel pomeriggio di oggi. Imponente il dispiegamento di forze dell'ordine, con numerose volanti della Polizia di Stato, supportate anche dagli elicotteri. I mercatali della Campania negli scorsi giorni avevano annunciato proteste contro il Dpcm del 3 novembre scorso che prevedeva la chiusura dei mercati non alimentari nel weekend anche nelle aree gialle, a rischio moderato, come la Campania fino ad ora. Nel corso dell'iniziativa, però, è arrivata la notizia della proclamazione dell'area rossa a partire da domenica che ha esacerbato molto gli animi di chi era già in strada.

I manifestanti urlano "lavoro" e "libertà", intonando cori contro il governatore Vincenzo De Luca e contro l'esecutivo Conte. Tra di loro ci sono alcuni ambulanti dei mercati rionali che hanno iniziato a manifestare nel primo pomeriggio, denunciando di essere stati esclusi dai ristori. Intanto, in largo Berlinguer, un gruppo di attivisti ha presidiato l'ingresso della sede della Bnl per chiedere "una million tax: una tassa che prenda i soldi dai Paperoni del paese, da quel 10% della popolazione che possiede il 40% della ricchezza nazionale". Tutti i manifestanti si riuniranno dopo in piazza Plebiscito per una protesta convocata già nei giorni scorsi.

Il Dpcm del 3 novembre firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte prevede all'articolo 1, lettera ff, che “nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole”. A Napoli la decisione di lasciare aperti i mercati, sospendendo temporaneamente la chiusura nel weekend che era stata comunicata nella mattinata dalla Polizia Municipale su indicazione della Prefettura, è stata presa venerdì dal Comune dopo la protesta dei mercatali, e sarà riesaminata in settimana.

Cosa chiedono adesso i mercatali della Campania? “Alla luce delle grosse difficoltà che si stanno susseguendo – è scritto nel comunicato del Comitato Autonomo Ambulanti Campani – sia in termini lavorativi che economici, tutta la categoria venerdì 13 novembre alle ore 16, si riunirà a Santa Lucia sede della Presidenza della Regione Campania per chiedere: abolizione di tutti i tributi dovuti 2020/2021; ripristino lavorativo di tutti i mercati in condizione anti Covid19; rientro nel DECRETO "RISTORI" per le attività ambulanti chiuse per motivi COVID-19 dai Comuni in qualsiasi colore Regionale e per quelle che stanno subendo un grave danno economico per le decisioni di quei sindaci che hanno chiuso o interrotto i mercati sui propri territori”.