Da lunedì 8 marzo, e per i prossimi 15 giorni la Campania è nuovamente zona rossa sotto il profilo del rischio Covid. La classificazione introduce regole più stringenti su spostamenti e per le attività commerciali e, inoltre, reintroduce l'utilizzo dell'autocertificazione, che dovrà essere consegnata alle forze dell'ordine in caso di controllo e potrà essere soggetta a verifiche. Le prefetture delle cinque province di Napoli hanno annunciato controlli mirati in tal senso.

La nuova classificazione è la conseguenza dell'aumento di contagi, che ha portato a una maggiore pressione sul sistema sanitario. Qui le regole del Governo sulla zona rossa Covid.

Campania zona rossa, torna l'autocertificazione

Da oggi gli spostamenti sono vietati anche all'interno del proprio comune, ad eccezione di quelli per motivi di lavoro, salute o necessità. Vietate anche le visite ai parenti o ad amici: in base a quanto disposto dall'ultimo Dpcm firmato da Mario Draghi nelle zone rosse, dal 24 al 27 febbraio, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private diverse dalla propria. Resta come sempre consentito il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. Resta in vigore anche il coprifuoco, tra le 22 e le 5.

Il cittadino è tenuto a giustificare i propri spostamenti con l'autocertificazione su modulo prestampato, che si può stampare e compilare autonomamente o al momento del controllo (i moduli sono in dotazione alle forze dell'ordine).

Zona rossa: regole per scuola, ristoranti e negozi

Con la zona rossa tutte le scuole sono chiuse e operative in Dad, ovvero con la didattica a distanza (in Campania la didattica in presenza era stata già fermata per ordinanza regionale). Per quanto riguarda le attività di ristorazione, è vietato consumare cibi o bevande nei locali o nelle adiacenze. È consentita la vendita da asporto senza restrizioni dalle 5 alle 18; dalle 18 alle 22, invece, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). La consegna a domicilio resta sempre consentita.

La consumazione di cibi e bevande all'interno di attività ricettive è consentita senza limiti di orario, ma esclusivamente per i clienti alloggiati nelle strutture. Oltre le 18 possono restare aperti soltanto gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che si trovano nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con l'obbligo di assicurare in ogni caso la distanza interpersonale di almeno un metro.

Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, con eccezione per la vendita di alimenti e generi di prima necessità. È consentita la vendita di articoli per la prima infanzia. Disposta la chiusura anche per barbieri e parrucchieri. A questo link l'elenco dei negozi e delle attività commerciali che possono restare aperte in zona rossa Covid.


(aggiornamento 8 marzo 2021 ore 10.50
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