La Campania è di nuovo in zona gialla, ma poco o nulla cambia per gli studenti delle scuole di Napoli: in molte città, la didattica in presenza è stata nuovamente sospesa a causa dell'impennata nei contagi nei singoli centri cittadini, mentre per gli studenti delle scuole superiori va anche peggio. Da oggi, la didattica in presenza dovrebbe essere garantita tra il 70 ed il 100%, contrariamente alla zona arancione che invece prevedeva come intervallo il 50 ed il 75% degli studenti.

Ed invece molti istituti, quelli ancora aperti alla didattica in presenza, hanno preferito rimanere a quota 50%, esattamente come prima. La possibilità, fornita dalla Regione Campania, è stata subito adottata da tantissimi istituti. A Napoli, lo hanno già fatto i licei Sannazaro e Mazzini. Ma la normativa è stata recepita da molti altri istituti superiori, che dunque hanno optato per la linea della riapertura "soft". Molti anche gli studenti delusi però da questo parziale ritorno alla didattica in presenza. Pesano, infatti, i soliti problemi legati alla didattica a distanza, con connessioni internet non sempre adeguate e la sensazione, per chi dovrà restare a casa, che non sia poi cambiato quasi nulla. Tanto che c'è chi auspicava, a questo punto, la didattica a distanza anche per l'ultimo mese di scuola. "Tanto, per pochi giorni, non cambierà nulla", spiegano alcuni studenti. A patto che però dal prossimo anno la didattica a distanza sia soltanto un ricordo e che non sia necessario ricorrervi neppure per un giorno. Ma c'è chi invece sperava in un ritorno al 100%, ed in particolare in vista dell'esame di stato. Regna, insomma, ancora l'incertezza all'interno delle scuole della Campania, anche tra gli stessi studenti che, negli ultimi dodici mesi, sembrano averne davvero passate di tutti i colori.