La Casa del Bicentenario all'interno del Parco Archeologico di Ercolano.
in foto: La Casa del Bicentenario all’interno del Parco Archeologico di Ercolano.

La Campania entra in zona gialla, e con il nuovo DPCM riaprono anche i musei dopo diverse settimane: da lunedì 18 gennaio, riaprono anche i cancelli del Parco Archeologico di Ercolano, che potrà tornare dunque ad accogliere i propri visitatori. Al momento la riapertura è valida solo nei giorni feriali, come previsto dal nuovo DPCM in vigore fino al 15 febbraio 2021. Ma la speranza è che la situazione della pandemia di coronavirus migliori ulteriormente e si possa tornare così alla normalità

"Finalmente possiamo accogliere di nuovo in presenza il nostro pubblico. Siamo convinti che con il nostro servizio il sito UNESCO di Ercolano contribuirà alla ripresa e al rilancio del nostro territorio e delle iniziative culturali a livello nazionale e internazionale", ha spiegato il direttore Francesco Sirano, "tutte le norme che tutelino la sicurezza di chiunque varchi i cancelli del Parco saranno rispettate e insieme, in piena sicurezza, potremo recuperare un po’ di quella libertà che tanto ci sta mancando e, chissà, riconnetterci con una parte della nostra identità e della nostra anima", ha concluso Sirano.

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La riapertura dei cancelli avverrà lunedì 18 gennaio alle 8.30, con chiusura prevista per le 17 (ultimo ingresso alle 15.30). Come spiegato nel DPCM, l'apertura sarà possibile solo da lunedì a venerdì: i biglietti potranno essere acquistati soltanto online, in virtù delle normative anti contagio. Prezzi congelati: saranno gli stessi tenuti nel 2020 (13 euro il biglietto singolo; 2 euro per i giovani tra i 18 ed i 24 anni, con tariffe agevolate e riduzioni per categorie specifiche). Si potrà entrare ogni 30 minuti, dagli ingressi di Corso Resina e Viale dei Papiri Ercolani, dove sarà regolarmente in funzione il parcheggio comunale. Previsti controllo della temperatura corporea e obbligo di mascherina, oltre al limite di ingressi di 10 persone per gruppo.

Il Parco Archeologico di Ercolano, prima della pandemia di coronavirus scoppiata a fine febbraio 2020, risultava uno dei siti italiani più visitati: il 13esimo di tutta Italia nel 2019, con un introito lordo pari a 4.309.944,35 e 558.962 biglietti venduti, in aumento rispetto al 2018. In attesa di conoscere i dati relativi allo scorso anno, che però fanno temere il peggio alla pari di tutti i musei al mondo, chiusi per gran parte dell'anno solare, si spera che il 2021 possa di nuovo far sorridere anche il Parco Archeologico di Ercolano, recentemente inserito da alcune riviste specializzate, tra le nove città antiche da visitare nel mondo, unica italiana presente nella particolare classifica.