Le scuole in Campania sono chiuse a causa dei contagi Covid: è attivata la didattica a distanza per tutti i gradi dell'istruzione, tranne le materne e il primo anno dei corsi alle Università. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è orientato ad autorizzare la riapertura delle elementari, anche per far sbollire una serie di tensioni che a vari livelli e in vari strati sociali, dai ristoratori ai bar, fino ai tassisti, ricade ora tutta sulla Regione con manifestazioni di piazza a cadenza ormai quotidiana da quando è stato introdotto il coprifuoco dalle ore 23.

Oggi, 27 ottobre, riunione, convocata dal governatore, alla quale saranno invitate la Direzione scolastica provinciale, le organizzazioni sindacali della scuola, i rappresentanti dei pediatri, dell'ospedale Santobono, i dirigenti delle Asl e l'Anci. Spiegano da Palazzo Santa Lucia:

Saranno aggiornati i dati del monitoraggio epidemiologico con particolare attenzione alla scuola primaria, per verificare se esistono condizioni di sicurezza sanitaria tali da consentire ripresa della didattica in presenza, seppure parziale. Si tratta di un confronto indispensabile per l'aggiornamento dei dati sanitari.

Dunque l'obiettivo è autorizzare almeno in parte (cioè con turnazioni) il ritorno in classe dei più piccoli che peraltro  fanno poco o nulla con la didattica a distanza proprio per la tenera età che rende molto difficile fissare l'attenzione davanti ad un computer collegato. Nei giorni scorsi c'è stato un muro contro muro fra De Luca e la ministra all'Istruzione Lucia Azzolina proprio su questo tema; il governatore ha spiegato anche in tv, a Che tempo che fa, i motivi che hanno portato a chiudere fisicamente gli istituti scolastici: la verticalizzazione dei contagi in età 0-18, con conseguente rischio di immettere il virus anche in famiglie sane attraverso i bimbi che tornano a casa, magari da positivi asintomatici.