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Presidenza Fico in Regione Campania

Campania, il consiglio regionale approva documento unitario su caso Monaldi e sistema trapianti

Seduta monotematica chiusa con un documento condiviso: impegni su controlli, atti disciplinari e rafforzamento della rete trapianti in Campania.
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Il minuto di silenzio in Aula sul caso del piccolo Domenico
Il minuto di silenzio in Aula sul caso del piccolo Domenico
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Ci sono due modi per leggere l'esito del consiglio regionale monotematico di ieri sul caso trapianti all'ospedale Monaldi. Il primo è che il centrosinistra è riuscito a evitare che si trasformasse in un processo ai dieci anni di sanità della gestione di Vincenzo De Luca. Il secondo è che un centrodestra al momento con pesanti frizioni interne e bei grattacapi (la seduta è iniziata con i casi Giovanni Zannini e Marco Nonno, ovvero due vicende giudiziarie) non è riuscito a imporsi nella seduta che aveva fortemente voluto.

Comunque sia, le due ore e mezza del giorno precedente a Palazzo Santa Lucia coi capigruppo, passate ad "istruire" la maggioranza, non sono andate sprecate: in Aula ridotte al minimo le occasioni di scontro politico, lasciato lo spazio al presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e al governatore Roberto Fico e all'opposizione con cui alla fine è stata trovata una sintesi per siglare un documento unitario.

Dice Manfredi, prima di chiedere un minuto di raccoglimento: «A noi tocca il compito di capire cosa non ha funzionato, ma questa non è un'aula di tribunale. A mamma Patrizia e a papà Antonio noi non possiamo che chiedere perdono, per non essere riusciti a trasformare in una nuova vita per Domenico il dono fatto da una famiglia. Dobbiamo fare in modo che quello che è successo a lui non accada più».

La lunga relazione di Fico non è accondiscendente né fa sconti, glielo riconoscono tutte le opposizioni. Poi c'è una pausa che si rivela fondamentale: è in quel momento che maggioranza e opposizione trovano l'accordo su un documento comune. La nota congiunta impegna giunta e Consiglio ad adottare «tutti gli atti consequenziali, disciplinari e gestionali, che si rendessero necessari, alla luce anche delle criticità informative e organizzative emerse». Se lo si legge alla luce dei fatti esposti dal governatore,  vacilla anche la poltrona della direttrice generale dell'Azienda dei Colli Anna Iervolino.  Nel centrodestra lo chiede a Fico chiaramente il capogruppo di Forza Italia Massimo Pelliccia: «Prenda provvedimento con chi è stato "infedele" e non le ha dato le informazioni su questa vicenda». E mentre Gennaro Sangiuliano di Fratelli d'Italia chiede definirlo come «caso di malasanità», Fernando Errico (Forza Italia) spiega: «Attendiamo una relazione approfondita da esaminare in Commissione Sanità».

La presidente della Commissione Regionale Sanità Loredana Raia (Pd) spiega che la risoluzione scritta e votata all'unanimità impegna la giunta regionale «su interventi urgenti per il potenziamento del sistema trapianti e il rafforzamento della rete di donazione d'organo in Campania». Il tutto, aspettando le prossime delibere di giunta sulla questione trapianti: la prima è prevista nella seduta di domani.

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