Opinioni
Camorra Entertainment: Tony Colombo e Tina Rispoli

Tony Colombo e Tina Rispoli: inchiesta Camorra Entertainment, il lato oscuro dei neomelodici

Tony Colombo, re dei neomelodici e Tina Rispoli, vedova del boss di camorra Marino, protagonisti di un discusso matrimonio nella scorsa primavera, sono le figure di spicco dell’inchiesta giornalistica a puntate “Camorra Entertainment” condotta dal team Backstair di Fanpage.it. Nel mirino c’è la rete di relazioni del management del cantante siciliano, le società inesistenti, il business delle serate e dei matrimoni. Sullo sfondo c’è Napoli, la musica ‘di strada’ e l’incredibile giro d’affari dietro queste attività.
A cura di Ciro Pellegrino
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Immagine Camorra Entertainment: Tony Colombo e Tina Rispoli

Tony Colombo il re delle serenate neomelodiche e Tina Rispoli, vedova di un camorrista. Lei ha visto il marito Gaetano Marino, boss degli Scissionisti di Scampia, morire crivellato di colpi su una spiaggia a Terracina; lui è passato dalle feste di piazza ai salotti televisivi del gossip. Soltanto ad associarli, questi due nomi, vien fuori una storia che ha dentro moltitudini. C'è Napoli, la sua musica di strada, c'è la vita feroce di donne e uomini dei clan ai tempi delle sanguinose faide di camorra dell'area Nord. C'è il brulicare dell'industria dell'intrattenimento dei matrimoni, ci sono le notti illegali e rumorose di altoparlanti a millemila watt, strofe d'amore eterno e passione bruciante, cantate in dialetto alle ragazzine affacciate al balcone di casa la notte prima delle nozze. Ci sono soldi contanti, assegni, società fantasma, macchine lussuose, politici e showgirl; ci sono abiti firmati, griffe dai nomi aggressivi e testimonial improbabili, stories Instagram, like, Whatsapp, risse e gelosie. Ci sono aerei che sorvolano Campania e Sicilia, ristoranti, lusso di plastica, stucchi dorati: è il mondo spettacolare del trash. Tutto si muove con un solo obiettivo: sfondare e sfondarsi di soldi. Viaggiare, correre, promuoversi e andare oltre: dai confetti ai lustrini fino agli show televisivi. Magari un bel reality.

Al centro di questa storia fra le storie ci sono loro: Tony Colombo e Tina Rispoli, dieci anni d'età di differenza, protagonisti nel marzo scorso di un discusso matrimonio (per lo sfarzo trash, per l'attenzione mediatica, per le presenze in sala, per i permessi amministrativi non ottenuti). I due  protagonisti dell' inchiesta giornalistica a puntate "Camorra Entertainment" realizzata dal team Backstair di Fanpage.it. Un lavoro durato 10 mesi, condotto tra Napoli, Roma, Milano e la Sicilia, che ha consentito di far emergere per la prima volta uno spaccato approfondito della vita del cantante, dagli inizi, ai rapporti familiari, fino al matrimonio napoletano e alla sua rete di contatti, dagli amici ai manager.

«A 18 anni, per una disgrazia, mio padre ebbe un incidente… e io decisi di venire a Napoli» esordisce Colombo raccontando proprio ai microfoni di Fanpage.it i suoi esordi. Colombo narra dell'approccio allo showbiz dei neomelodici negli anni Duemila, iniziato con la «vendita di una canzone a 200 euro». Ma quando si cerca di capire come è nata la fortuna del neomelodico più in voga del momento, non si trova nel Registro Imprese a suo nome alcuna società che si occupi di musica. A Catania il team d'inchiesta di Fanpage.it riesce a scoprire l'unica ditta formalmente intestata al cantante: un negozio. Teoricamente si tratta si una gelateria, in realtà ci sono solo esposizioni di bigiotteria. «Colombo c'era 5 anni fa» dice l'attuale affittuario del locale, un immigrato.

Gli episodi dell’inchiesta

Tony Colombo e Tina Rispoli con Nicola Inquieto

Il business di Tony, però, non sono le collanine, ma la musica e gli eventi. Un business che lo porterà negli anni in giro per il mondo, fino nell'Est Europa ed esattamente in Romania. Nel 2010 è al fianco di Adrian Minune, noto interprete di musica manele, stile musicale balcanico. Minune è molto noto anche per via delle sue frequentazioni, legato al “Clan Corduneani” altresì detto il "Clan degli Sportivi",  operante in Romania e guidato da Costel Corduneanu, ex atleta. Si tratta di un sodalizio criminale che è accusato di estorsione, traffico di armi e di droga. Nel 2017 Tony è in Romania: insieme a quella che sarà la sua futura moglie si reca a Pitești, in Romania, alla corte di Nicola Inquieto, arrestato e condannato a 16 anni di carcere per essere stato l’uomo di fiducia del boss Michele Zagaria in Est Europa. È Rosaria Capacchione, giornalista esperta delle dinamiche del clan dei  Casalesi, professionista che per il suo impegno anti-camorra è da anni sotto scorta, a spiegare chi è Nicola Inquieto: «Arriva in Romania, rileva società sostanzialmente ‘decotte', entra in affari con esponenti del clan dei Casalesi e praticamente inizia a costruire tutta la nuova Pitești, centinaia di appartamenti».

Il matrimonio di Tony e Tina al Maschio Angioino
Il matrimonio di Tony e Tina al Maschio Angioino

Genesis Group: il management di Tony Colombo

Nonostante le sue frequentazioni, il siciliano dall'ugola d'oro è adorato dai suoi fans: dopo l'annuncio del matrimonio con Tina, l'autore "Ti aspetto all'altare" è sempre più richiesto e sotto i riflettori del mondo del gossip nazionale. «Ci sono anni in cui ho fatto anche 11, 12 serenate in un giorno». Un evento con Tony costa 2.500 euro, come si evince da una telefonata. A gestire l'agenda dell'artista è il suo manager, Giorgio Mascitelli della MG production, società specializzata nell’organizzazione di eventi neomelodici. Giorgio è il figlio di Bruno Mascitelli detto ’o canotto, dagli inquirenti ritenuto reggente dell’omonimo gruppo camorristico operante nell’area Orientale di Napoli. È a uno dei suoi concerti che scopriamo chi si nasconde dietro l’organizzazione del siciliano. Si tratta della Genesis Group che sulla carta si si presenta come una importante agenzia ma nella sua scuderia, al momento dell'inchiesta giornalistica, aveva solo Colombo,  Fabrizio Corona – attualmente  in carcere – e un altro artista neomelodico.

Chi è Agostino Iacovo

Insieme all‘ex manager di Corona un'altra figura da considerare è Agostino Iacovo della Genesis Group. Classe 1978 inizia la sua carriera in un paesino della Calabria, Cetraro, sul litorale cosentino.  Iacovo ha un curriculum di tutto rispetto, evidenza la video-inchiesta di Fanpage.it:

Condanne in primo grado a 4 anni 8 mesi di reclusione per il reato in concorso esterno in associazione mafiosa (ma assolto in cassazione). Imputato e poi prosciolto per le ipotesi di reato di associazione a delinquere, riciclaggio e truffa. Rimane imputato per reati tributari ed emissione di fatture inesistenti. E condanne irrevocabili per i reati di percosse minaccia grave e reati di calunnia

Attualmente Iacovo è coinvolto in una maxi inchiesta della Procura di Paola denominata "Camaleonte" su società con prestanome che avevano l'obiettivo di riciclare denaro, secondo gli inquirenti. Fanpage.it ha appurato che nei documenti ufficiali della Genesis Group, la società che gestisce il management di Tony Colombo, compare come amministratore unico e proprietario al 100% dell’agenzia una ragazza di 24 anni che vive in un paesino della Calabria e si chiama Mollo Marisa Stefany. Eppure, come si evince dalla prima puntata dell'inchiesta giornalistica Camorra Entertainment, quando glielo chiediamo è  Iacovo a presentarsi come amministratore della società. È lui a firmare i contratti con Tony.

Il rifiuto di Tony Colombo a Fanpage.it

Il team di inchiesta Backstair di Fanpage.it avrebbe voluto chiedere conto a Tony Colombo di tutti questi elementi.  Ma dopo averci permesso di accompagnarlo nei suoi concerti e riprendere le sue serate, cambia improvvisamente atteggiamento.

 «L’artista non ritiene opportuno rilasciare nessun video. Non autorizza alle riprese. Voi sapete la motivazione». Queste sono le frasi che vengono riferite al team inchieste di Fanpage.it quando si presenta sul luogo dei concerti del neomelodico. E quando a parlare è direttamente Tony, al telefono, la situazione si disambigua e l'atteggiamento ostile è dichiarato. Il cantante si mostra non più col volto rassicurante e la voce suadente; le sue parole cambiano tono. «A noi – dice – fa gioco quando le testate giornalistiche ci difendono, non quando ci distruggono . Nel momento in cui fate un’intervista dite quello che volete. A  noi non interessa né Fanpage.it né l’intervista. Ditelo al direttore. Ha detto Colombo: non gli interessa».

Giornalista professionista, capo servizio di Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo alla LUMSA. Ha un podcast che si chiama "Saluti da Napoli". È co-autore dei libri Il Casalese (Edizioni Cento Autori, 2011); Novantadue (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città e L'Invisibile (Round Robin, 2013-2014). Ha vinto il Premio giornalistico Giancarlo Siani nel 2007 e i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre nel 2012.
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