Bus elettrici al posto dell’ex ferrovia Gragnano-Castellammare di Stabia. Casillo: “Risparmiamo 30 mln di euro”

Al posto del tram veloce sulla tratta Gragnano-Castellammare di Stabia la Regione Campania punta ad un sistema Brt, acronimo di Bus Rapid Transit. Di che si tratta? Di un sistema di trasporto pubblico su gomma ad alta efficienza con corsie dedicate e priorità semaforica per ridurre fortemente i tempi di percorrenza. Oggi la giunta di Roberto Fico ha approvato l'atto di riconversione dell'ex tratta ferroviaria. L’infrastruttura si svilupperà lungo l'ex tracciato ferroviario (dismesso dal 2010) e prevede una riqualificazione complessiva e realizzazione di percorsi ciclo-pedonali, quindi anche rigenerazione urbana.
Per far ciò, il vicepresidente e assessore regionale ai trasporti, Mario Casillo, ha raggiunto un accordo coi sindaci interessati, visto che serviva il via libera di tutti i soggetti interessati per cambiare il contratto istituzionale di sviluppo "Vesuvio-Pompei-Napoli": quello di Gragnano Nello D'Auria, quello di Santa Maria la Carità Giosuè D'Amora e il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza. Il passaggio al Brt permette di salvaguardare integralmente i finanziamenti previsti, ottimizzando le risorse con un risparmio complessivo di circa 30 milioni di euro.
Spiega Mario Casillo: «La riconversione in Brt del primo lotto della tratta ferroviaria Castellammare-Gragnano ci consente di salvare il finanziamento, garantire un servizio efficiente e sostenibile. Questo ci permette non solo di ridurre significativamente i costi, con un risparmio complessivo di circa 30 milioni, ma anche di accelerare i tempi».