Roberto Burioni, immunologo e accademico,  battagliero punto di riferimento sul fronte della divulgazione scientifica in Italia con decine di interventi sui social, sulle tv e sui giornali, riceve centinaia di segnalazioni sul Covid-19 in Italia ogni giorno sui suoi frequentatissimi canali social. Alcune come questa, che ha come protagonista un cittadino della Campania, danno l'idea della situazione drammatica di questo periodo: i ritardi sul fronte dei tamponi e carenze sul  versante dei ricoveri, visto che scarseggiano i posti letto per degenza e terapie intensive e sub-intensive.

Ecco dunque la testimonianza giunta nei messaggi di Facebook a Roberto Burioni, pubblicata dal medico e docente con un commento ironicamente amaro: «Se Atene piange, Sparta non ride».

Egregio Prof Burioni, non le farò perdere molto tempo, ma anche in Campania la situazione è strana. Ho la febbre che oscilla ha 39 e 40 da venerdì, tosse e mal di gola. Ho iniziato una terapia a base di tachipirina che ho continuato fino a ieri senza che la febbre scendesse neanche di un grado. Ho avvisato la guardia medica che mi ha dello di pazientare e di contattare il medico di base.

Da ieri dietro consiglio di un altro medico ho iniziato con Deltacortene e Azrtromicina e la febbre ora e stabile a 30 ma di tampone o di proposta di farlo zero, nulla. Alla mia domanda sul se fosse il caso di effettuarlo, ho ricevuto come risposta un "aspetti" ancora 6 giorni e vediamo. Non mi sento tranquillissimo in verità. Ma la mia fiducia nella medicina e nella figura del medico mi fanno stare al mio posto, senza pretendere di capire qualcosa di più del dovuto. In tutto questo sono monorene chirurgico,