Esplosione nella notte a San Giorgio a Cremano: una bomba artigianale è esplosa davanti al portone di una palazzina che si trova su via Pessina, nel cuore della cittadina vesuviana. Completamente distrutto il portone che fa da ingresso al cortile interno della palazzina, che si trova al numero 4 di via Pessina, non lontano da Villa Bruno, uno dei luoghi più caratteristici e conosciuti di San Giorgio a Cremano.

Non ci sono feriti, ma la violenta esplosione dell'ordigno rudimentale ha svegliato i residenti attorno all'una e trenta di notte. Sul posto, oltre ai carabinieri di San Giorgio a Cremano, sono giunti i militari dell'Arma della sezione operativa di Torre del Greco ed il Nucleo Investigativo di Torre Annunziata. Non ci sono rivendicazioni: forze dell'ordine che stanno procedendo ai rilievi ed indagando in tutte le direzioni. San Giorgio a Cremano è uno dei tanti comuni campani dove tra meno di due settimane si voterà anche per il rinnovo del consiglio comunale.

Nella cittadina vesuviana questo tipo di vicende stanno aumentando: dal 2018 ad oggi i casi sono diventati da sporadici a frequenti, tanto che nel solo 2020 se ne registrano finora 4 di questo tipo ed anche un agguato. Tra fine dicembre e inizio gennaio ci furono due bombe: la prima contro una gioielleria, poi pochi giorni dopo fu la volta di un pub. Poi a marzo fu la volta di un bancomat (preso di mira per un furto e forse l'unico per cui fu chiaro il motivo dell'esplosione) ed ancora una tabaccheria a ridosso del quartiere di San Giovanni a Teduccio durante il primo periodo di lockdown. Poi la quarantena ed una provvisoria "tranquillità" fino a fine aprile, quando venne gambizzato un imprenditore. Ed oggi il nuovo episodio con l'esplosione dell'ordigno rudimentale davanti al portone d'ingresso di una abitazione.