Bimbo ucciso di botte a Cardito dal patrigno, la mamma condannata a 30 anni di carcere in Appello bis

Condanna di Appello bis per Valentina Casa, la mamma di Giuseppe Dorice, bimbo di 7 anni ucciso di botte dal patrigno, Toni Essobti Badre, nel 2019 a Cardito, in provincia di Napoli: la donna è stata condannata a 30 anni di reclusione. In primo grado, la donna era stata condannata a 6 anni di carcere e poi, nell'ottobre del 2022, era invece stata condannata all'ergastolo dalla Corte d'Appello insieme ad Essobti. Il carcere a vita per Valentina Casa era però stato revocato dalla Corte di Cassazione, che aveva annullato la sentenza, rimandando la donna nuovamente davanti alla Corte d'Appello, che oggi, mercoledì 1° aprile, ha emesso una nuova sentenza di secondo grado: 30 anni di carcere per l'omicidio del piccolo Giuseppe Dorice.
Giuseppe Dorice picchiato insieme alla sorellina, che è sopravvissuta
L'omicidio del piccolo Giuseppe, consumatosi tra le mura domestiche, ha sconvolto l'intera comunità di Cardito e non solo. Il 27 gennaio del 2019, stando a quanto ricostruito durante le indagini e in sede processuale, il bambino di 7 anni e la sua sorellina vennero selvaggiamente picchiati da Toni Essobti Badre, compagno della loro madre, Valentina Casa: l'uomo si accanì sui due bambini, colpendoli con calci, pugni e anche con un bastone.
Né Giuseppe né la sorellina vennero soccorsi subito, ma l'ambulanza fu chiamata solo dopo qualche ora: il bimbo venne trovato morto sul divano, mentre la piccola venne trasportata in ospedale e, dopo un lungo ricovero e le opportune cure dei sanitari, è riuscita a sopravvivere. Le indagini medico-legali sul eseguite sul corpo di Giuseppe Dorice hanno indicato che le lesioni riportati dal bambino erano talmente gravi che non sarebbe riuscito a salvarsi nemmeno se fosse stato soccorso tempestivamente.